“Comportamenti fastidiosi, al limite del molesto non sono tollerabili:prima di parlare di micro-criminalità c’è da affrontare il discorso legato alla vivibilità degli spazi cittadini”. Gian Francesco Menani, segretario cittadino Lega Nord, precisa:” Oltre a dedicarsi a risse o tafferugli per imporre la propria presenza in parcheggi o aree sosta, allo scopo di ricevere qualche moneta dai consumatori , gli stranieri non disdegnano atteggiamenti un tantino insistenti nei confronti di ragazzine o giovani donne nelle diverse distese verdi municipali: la questione merita una maggiore attenzione. Senza scomodare – prosegue- la pericolosità sociale legata a traffici illeciti o reati ma con un atteggiamento all’insegna dell’accoglienza da sassolese fatico ad accettare che giovani di sana e robusta costituzione gironzolino per tutto il giorno in città usufruendo gratuitamente di comfort e servizi. Questo -puntualizza- il rappresentante del Carroccio- è un problema di ordine nazionale, al quale il primo cittadino Claudio Pistoni può dare un’impronta per quanto concerne Sassuolo; durante la gestione Caselli, nel 2012, ospitammo dei profughi libici: 13 in tutto, ma la loro permanenza in città fu gestita diversamente e l’Amministrazione mostrò sempre i propri convincimenti in Prefettura: questione di accorgimenti e di misure da adottare”. Su un punto, l’ex assessore alla Sicurezza è fortemente critico :”Un sindaco non deve piegarsi al volere provinciale o regionale accettando le disposizioni senza battere ciglio, ma deve tutelare la propria comunità attraverso azioni e attività di sua competenza . Sull’onda emotiva di guerre e scontri in Africa siamo pronti ad ospitare e a metterci in casa gente di cui conosciamo poco: il sindaco deve dire anche qualche no, altrimenti Sassuolo diventerà una polveriera pronta ad esplodere. La cosa che maggiormente mi preoccupa è che prenderà forma una sorta di “guerra” tra poveri per il controllo del territorio: tutto questo rappresenta un “insulto” ai sassolesi che attraversano un momento di difficoltà economica e conseguentemente sentendosi abbandonati troveranno nel Comune un facile bersaglio alle loro polemiche -conclude – di questo passo Sassuolo presto al collasso, perché sono presenti in territorio sassolese anche stranieri residenti altrove; davvero non c’è più spazio per il falso buonismobuonismo1