Spal-Sassuolo 0-2

Marcatori: 14′ s.t. Adjapong, 45′ s.t. Matri

Spal (3-5-2): Gomis; Simic, Vicari (dal 37′ s.t. Paloschi), Felipe; Lazzari, Missiroli, Valdifiori (dal 28′ s.t. Everton Luiz), Kurtic (dal 23′ s.t. Valoti), Fares; Petagna, Antenucci. All. Semplici

Sassuolo (3-4-3): Consigli; Ferrari, Marlon, Magnani; Adjapong (dal 28′ s.t. Lirola), Bourabia, Magnanelli, Rogerio; Boga (dal 34′ s.t. Brignola), Babacar (dal 42′ s.t. Matri), Djuricic. All. De Zerbi

Arbitro: Abbattista di Molfetta

Ammoniti: 19′ s.t. Kurtic (SP)

“Ho avuto risposte importanti dal gruppo:anche giocatori meno impiegati hanno disputato una bella prova, un Sassuolo che mi soddisfa per l’atteggiamento messo in campo; umili, ma determinati”.Così mister De Zerbi analizza il successo neroverde a Ferrara: prestazione convincente a livello di squadra, diversi volti nuovi nell’undici di partenza eppure dimostrazione di forza senza se e senza ma, un collettivo bello da vedere nel suo gioco corale fatto di movimenti coordinati: davvero un Sassuolo solido e piacevole da vedere. “Stiamo crescendo – aggiunge il tecnico bresciano – non deve mancare la voglia di migliorarsi sempre, la ricerca continua di progredire: curo molto l’aspetto psicologico, gestione e comunicazione devono avere il loro ruolo – puntualizza – ognuno con le proprie caratteristiche deve essere messo nelle condizioni di esprimere qualità al servizio della causa comune: tutti sono importanti in un modo o nell’altro – precisa -la mia è una squadra coraggiosa, la voglia di imporre il proprio modo di giocare è qualcosa che è nel dna dei miei ragazzi: il desiderio di sorprendere conquista, l’approccio e la gestione del match è stata molto buona -chiarisce – un difetto è la troppa superficialità con la quale proviamo a trovare la via del gol”. La formazione neroverde ha impressionato per alcuni meccanismi di gioco eseguiti in maniera armonica: qui la mano di De Zerbi attraverso allenamenti si nota, grande lavoro per abnegazione e applicazione degli uomini schierati dalla guida neroverde. Il nostro interlocutore, prosegue:”Difendiamo con un’intensità ed uno spirito che sono sintomo di andare ad aggredire l’avversario, difendere con l’animo pronto ad offendere – conclude -la nostra classifica è meritata, non dobbiamo credere di essere diventati bravi: un tale pensiero non deve passare, l’entusiasmo che ci accompagna non deve mancare, non posso permettermi cali di tensione…”. Un allenatore che sta conquistando per il suo stile diretto e trasparente…Chapeau