“L’introduzione della tassa di soggiorno a Sassuolo, prevista da marzo, è l’ennesima misura che non aiuta né i cittadini né il territorio. Altro che sviluppo turistico: questa tassa servirà soltanto a fare cassa e avrà come unico risultato quello di rendere Sassuolo meno competitiva rispetto ai comuni vicini”.
È quanto dichiara Patto per il Nord Modena, che considera questa scelta un errore strategico e politico.
“Viviamo in un periodo in cui tutto aumenta: affitti, bollette, benzina, servizi. In più, gli alberghi e i B&B hanno già tariffe elevate per coprire i costi. Ora si aggiunge un’ulteriore imposta che finirà inevitabilmente per scoraggiare i visitatori e far rinunciare molte famiglie a un weekend o a una visita nel nostro territorio. Non è così che si rilancia il turismo”.
Patto per il Nord Modena sottolinea un punto fondamentale:
“Finché non ci sarà un vero federalismo fiscale, i Comuni continueranno a inventarsi nuove tasse per sopravvivere. Se le imposte pagate dai cittadini e dalle imprese rimanessero sul territorio, non ci sarebbe alcun bisogno di caricare i turisti di balzelli inutili. Anzi: potremmo rendere le nostre città più attrattive, invece di farle diventare destinazioni sempre più costose.”
Nel comunicato si evidenzia anche la contraddizione di fondo:
“L’Italia ha un potenziale turistico enorme, ma poi costringe chi vuole viaggiare a pagare tasse diverse a ogni cambio di Comune. È un controsenso. Chi visita Sassuolo o qualsiasi città dovrebbe poterlo fare liberamente, senza sovrapprezzi ingiustificati”,
Patto per il Nord Modena conclude con un invito all’amministrazione:
“Serve più coraggio e più visione. Basta tassare sempre gli stessi: cittadini, lavoratori, famiglie e turisti. Il turismo si incentiva riducendo i costi e liberando risorse sul territorio, non creando ostacoli. Sassuolo merita politiche che portino sviluppo, non nuove tasse”













