
La partita contro la Juventus è complicatissima per diversi motivi:la forza dell’avversario che nei quattro precedenti in serie A al Mapei ha vinto due volte 1-3 e 0-2 (29 gennaio scorso), in una occasione finì 1-1 mentre il 28 ottobre 2015 una “perla” di Nicola Sansone diede il successo ai neroverdi.Certamente a Reggio Emilia, il Sassuolo ha maggiori chance di fare punti rispetto allo Juventus Stadium: in quattro trasferte nella casa della Vecchia Signora sono arrivate altrettante sconfitte. Avere Berardi in campo potrebbe risultare importante, ma non il n°25 spaesato e confuso visto contro l’Atalanta: il Sassuolo deve puntare su ritmo ed intensità e non può permettersi di tenere sul terreno di gioco un calciatore in precarie condizioni fisiche. Il “recupero” di Mimmo rimane un aspetto rilevante, il problema è che la panchina neroverde non è in grado di fornire delle soluzioni valide. Al di là delle frasi di circostanza, servirà da una parte la partita perfetta mentre sulla sponda bianconera una prestazione opaca, la sfida di domani presenta un divario tra le due formazioni che si è accentuato considerando la forza dei due gruppi contrapposti. La Juventus è reduce dalla serata no del Camp Nou ed è difficile pensare ad un’altra giornata incolore in casa bianconera: l’ambiente avrà voglia di reagire e tornare a vincere, questa è l’ abitudine. Il Sassuolo è questo, non ha Messi e soprattutto non sono le partite come quella di domani le gare in cui cercare di muovere la classifica. Il calcio rimane uno spettacolo imprevedibile, per carità la sorpresa è sempre possibile, può succedere di tutto ma meglio ritrovare al più presto concretezza e praticità: il momento è particolare in casa Sassuolo, questione di spogliatoio… Ridurre tutto ai problemi legati alla presenza o meno dell’esterno offensivo calabrese potrebbe risultare sbagliato e fuorviante













