
La vittoria neroverde contro Icardi e compagni, il 23 dicembre 2017 al Mapei, aveva tutte le apparenze dell’ inizio della risalita in classifica per il gruppo di Iachini. Così non è stato e dopo il successo sull’Inter nelle successive 5 gare di campionato il Sassuolo ha raccolto due soli punti con 13 gol subiti e due realizzati. Numeri che devono far riflettere, certo sul bilancio negativo pesano le due ultime pesanti sconfitte contro l’Atalanta (0-3 al Mapei) e contro la Juventus (7-0 per i bianconeri a Torino): il calo non è solamente legato ai risultati quanto all’atteggiamento. Nelle ultime due prestazioni è mancato lo spirito Sassuolo, è apparso un collettivo senza la giusta cattiveria agonistica: mister Iachini saprà fornire i giusti impulsi alla squadra per cercare di tornare al successo. Da questo punto di vista il tecnico ex Palermo è in grado di motivare e stimolare come pochi, lo ricordiamo centrocampista generoso e disponibile al sacrificio. I tre punti contro gli isolani permetterebbero di guardare con un pizzico di serenità al futuro perché i successivi impegni vedranno le sfide con Bologna in trasferta, Lazio al Mapei e Chievo al Bentegodi. A preoccupare è il momento positivo dei sardi in trasferta: nelle ultime cinque gare lontano dalla Sardegna, Joao Pedro e compagni hanno vinto due volte, espugnando Udine e Bergamo, in altrettante occasioni hanno pareggiato per 1-1 contro Crotone e Bologna oltre a perdere di misura, 1-0 per la Roma, all’Olimpico. Non è assolutamente una partita decisiva perché il campionato è ancora lungo e il Sassuolo, anche in caso di sconfitta, manterrebbe un piccolo vantaggio sulla zona retrocessione; ma, in ottica futura renderebbe ancora più delicata la sfida contro il Chievo e la successiva contro la Spal al Mapei. Domenica, potrebbe servire la qualità di Sensi e la grande duttilità di Adjapong considerando lo schieramento a 5 del Cagliari a centrocampo, con Padoin abile in fase di ripiegamento difensivo













