4 MAGGIO 2024 20:45 MAPEI Stadium – Città del Tricolore
SASSUOLO-INTER
Smaltita in qualche modo la delusione, conseguenza della debacle di Firenze, sabato sera al Mapei arriverà la corazzata Inter. Inutile e riduttivo pensare allo strapotere tecnico e tattico dei nerazzurri, il vero problema è un altro. Il nodo della questione è la pochezza del Sassuolo, un gruppo allo sbando; una squadra, quella di Ballardini, che nel momento in cui doveva difendere questa serie A, si è estraniata perdendo via via sostanza e credibilità. Assente o quasi, non pervenuta; possibilità, per cambiare volto a questa stagione agonistica disgraziata, ne ha avute tante: dalla rimonta subita a Salerno, alla sconfitta interna contro il Lecce, passando per la manita del Franchi, senza dimenticare l’esordio perdente dell’attuale mister neroverde al Bentegodi. La tanto attesa svolta non c’è stata, un maggiore equilibrio sicuramente nelle dinamiche dello scacchiere del Sassuolo, ma anche una più ampia prevedibilità ed una riduzione progressiva di gioco propositivo e di incisività. In questi termini la gara contro il collettivo di Simone Inzaghi diventa una sorte di morte annunciata, una montagna difficile da scalare per chi ha smesso da tempo di pedalare. Si sta perdendo la serie A, fa parte del gioco, ma non lottare e non provare almeno a salvare la faccia rimane una sconfitta senza appello. Venendo alla classifica, la salvezza sarebbe ancora possibile, mi limito a dati oggettivi e numeri; con veri uomini con spirito tenace e professionale, punterei ancora sull’enorme cuore neroverde, senza il minimo indugio. Purtroppo non è così, la retrocessione resta un boccone amaro tra velenose pietanze di tradimenti ed inganni: la delusione per troppe promesse disattese.
Ti aspetti grinta e tenacia, ti ritrovi con un manipolo di sbarbatelli viziati e nel giorno in cui si celebra il Lavoro, proprio voi dovreste ringraziare il cielo. A buon intenditor poche parole. Non c’è nulla da difendere, questa serie A va riconquistata













