
Parlare di calcio mercato può risultare un argomento scomodo, ma mai banale:detto questo meglio fare chiarezza. La rosa di una squadra va allestita prima della preparazione estiva o in concomitanza con essa: questa è la prassi in grado di dare programmazione e lungimiranza alle proprie azioni; dal momento che sono stati commessi errori, meglio correre ai ripari. No, sbagliato pensare a chissà quali ingressi nel gruppo neroverde: meglio qualche innesto subito che proseguire fino a maggio in continuo debito d’ossigeno; non si vogliono rivoluzionare schemi e tattiche ma bisogna dare un segnale forte sulla strada della reazione per ritrovare stimoli ed entusiasmo. In campionato non c’è da scherzare troppo, il rischio retrocessione non è poi così lontano; sono stati spostati gli obiettivi, dalla conquista fantasiosa di un piazzamento Champions a lottare per restare nel massimo campionato. Diciamo subito che chi scrive abbia la ferma convinzione di una salvezza neroverde senza grossi patemi: il tutto ad alcune condizioni. Bisogna ritrovare serenità e fiducia, per questo serve un deciso cambio di marcia attraverso l’inserimento di giocatori capaci di dare funzionalità e quel pizzico di spensieratezza al percorso neroverde. La riscossa deve partire dall’interno dello spogliatoio, vero, ma è innegabile che il Sassuolo abbia bisogno di innesti : con questi uomini non si va lontano, magari si raggiunge la salvezza più per i demeriti delle avversarie che per proprie qualità. Analizzando reparto per reparto si guarda in faccia alla realtà in modo diretto evitando di imprecare alla sfortuna alimentando scuse o alibi che attente valutazioni tecniche e sportive avrebbero evitato. Partiamo dalla difesa: 25 gol subiti in 13 partite quando la scorsa stagione furono incassate 40 reti in 38 gare, anche togliendo i tre gol della famosa sconfitta a tavolino per la PEC sarebbero tanti. Il Sassuolo ha sempre faticato in questi anni sulle corsie laterali arretrate, ceduto Vrsaljko sono emerse le lacune in modo netto ed inequivocabile. Peluso non è in perfette condizioni fisiche e il suo naturale sostituto, Cristian Dell’Orco ha visto il rettangolo di gioco poco per essere ottimisti, dall’altra parte Lirola fatto passare per il nuovo Maicon anche a Bilbao ha confermato errori di gioventù; il risultato è di affrontare una partita tanto decisiva quanto storica come quella in terra basca con Gazzola, Acerbi e Cannavaro . Il n°23 ex Ascoli adattato a terzino sinistro, Cannavaro ombra del gladiatore del passato e Acerbi unica garanzia in mezzo a tanta precarietà. Letschert non pervenuto, a questo punto le ultime apparizioni di Terranova rimangono un’ancora di salvezza: stiamo parlando di un calciatore che ha raccolto 21 gettoni nel massimo campionato. Centrocampo falcidiato dagli infortuni, ma sul mercato si è operato con promesse per il futuro, ma purtroppo l’Europa appartiene ad un passato difficile da rivivere. Stesso discorso per l’attacco, partito Sansone nessuno ha preso il suo posto; d’accordo manca per infortunio Berardi, ma il n°25 si è fatto male il 28 agosto perché non intervenire subito sul mercato invece di bleffare? A questo punto meglio salvare il salvabile, in questo Sassuolo incerottato non c’è bisogno di sperimentare con calciatori al momento inadatti (Mazzitelli,Iemmello, Ragusa e Ricci) o con attaccanti avulsi dal pianeta Sassuolo (Matri); questa non vuole essere una bocciatura nei confronti di questi atleti, ma è solo la constatazione di chi vede il gruppo essere incappato in un pericoloso tunnel. Discorso diverso per Sensi, giocatore che pare pronto per certi palcoscenici: infortunio a parte, guarda caso pare destinato alla Vecchia Signora. Sbagliato l’approccio con la piazza: presentati come fenomeni giocatori che forse lo diventeranno (Lirola in primis) e che ahimè non lo sono mai stati (vedere Matri); anche ieri è bastato un Politano a mezzo servizio per dare un senso alla partita dei neroverdi. Tutto questo per dire che i conti non tornano, necessario toccare ferro e non solo per scagionare eventuali defezioni di Defrel ed Acerbi: senza quei due al momento sarebbe notte fonda; meglio prevenire che curare…













