Si preannuncia una stagione di grande sofferenza in casa Sassuolo? Difficile fare previsioni; certamente, il momento in casa neroverde non è dei migliori, in termini di risultati, ma è bene operare dei distinguo. Sotto il profilo del gioco, la squadra di Dionisi esprime un calcio piacevole e fornisce prestazioni che vanno ben oltre i 15 punti conquistati in classifica; la realtà attuale vede Berardi e compagni coinvolti nella lotta salvezza. Anche nella trasferta amara in terra sarda, culminata con la vittoria beffa del Cagliari, i ragazzi di mister Dionisi, stavano gestendo con buona personalità la gara: poi l’espulsione di Ruan, ha cambiato volto al match. Quanto capitato con la cacciata di Tressoldi, rimane una carenza individuale e non di reparto, ma purtroppo alla fine il risultato è identico; Sassuolo ancora sconfitto e sempre più invischiato nella bagarre per non retrocedere. I dettagli fanno la differenza, caro mister Dionisi, spezzano gli equilibri in campo, determinando il punteggio di un match e alimentando paure e tensioni all’interno di un ambiente; allora, perchè rischiare di tenere in campo un giocatore già ammonito col pericolo di una futura espulsione per doppio giallo? Parlare a giochi fatti sarà anche più facile, ma ci sono alcuni aspetti sui quali discutere. Prima di tutto non è la prima volta che accadono cose simili e nella partita isolana, Ruan ammonito era in odore di espulsione: l’allenatore doveva intervenire, altri tecnici sostituiscono il calciatore già sanzionato con un’ammonizione. Necessario operare alcuni rinforzi nel reparto difensivo per limitare le difficoltà evidenti nel settore arretrato; questo va ricordato, anche se inserire pedine nuove nello scacchiere a gennaio non è semplice per tante ragioni. In questo senso, 28 reti subite in 15 turni di campionato devono far riflettere. Con 22 gol realizzati, la squadra di Dionisi potrebbe ambire a ben altro campionato; saranno solo numeri, ma è  necessario l’arrivo di qualche volto nuovo in difesa; le storie, ” TUTTI DEVONO DIFENDERE” oppure ” GLI ATTACCANTI SONO I PRIMI DIFENSORI”, sono poco più che slogan di matrice popolare. Lo scorso campionato i neroverdi chiusero l’andata, a quota 17 punti; tutto questo allarmismo sembrerebbe immotivato: ancora quattro turni per provare a risalire in graduatoria. Trasferta a Udine (domenica 17 dicembre ore 15), il Genoa al Mapei (venerdì 22), trasferta a S.Siro contro il Milan (30 dicembre),  sfida casalinga contro la Fiorentina ( 6 gennaio 2024). Per il momento ci sono queste quattro sfide da interpretare al meglio, poi si vedranno le possibili novità in chiave mercato; conoscendo la filosofia societaria, scelte oculate all’insegna della funzionalità. Apportare modifiche all’interno di un organico rimane un’operazione complicata, soprattutto nel mercato di riparazione: quindi, avanti con senso di responsabilità e la consapevolezza di avere i mezzi per superare le difficoltà attuali di classifica. Tutti devono recitare la loro parte per il bene del Sassuolo: società, squadra e tifosi; non dimentichiamo mai chi siamo e da dove veniamo, tutto con l’umiltà e l’orgoglio di vivere da 11 stagioni calcistiche un sogno chiamato serie A. La favola, che organizzazione e programmazione hanno trasformato in uno spettacolo neroverde reale, continuerà…