Il Sassuolo incassa la quinta sconfitta consecutiva lontano dal Mapei Stadium; se la situazione in classifica non preoccupa più di tanto, sono invece tanti i dubbi insiti nella prestazione odierna. Per più di 70′ in superiorità numerica i neroverdi non solo sono stati incapaci di sfruttare al meglio il vantaggio ma addirittura hanno subito il contropiede scaligero nella circostanza del primo gol dei padroni di casa e si sono dimostrati in occasione delle altre due reti siglate da Toni con poco carattere. Prendere ad esempio l’entusiasmo e lo spirito propositivo del quasi 38enne attaccante dell’Hellas sembrerebbe quasi riduttivo, alla luce di una prova opaca; gli atleti del tridente offensivo sembrano già in vacanza, quel fantastico trio brillante e funzionale appare appannato. Se a questo aggiungiamo le sirene di mercato e le tante assenze otteniamo un collettivo spaesato e senza smalto Questione di motivazioni, ma questo gruppo rischia di rovinare quanto di buono fatto finora; nelle ultime 10 partite il Sassuolo ha conquistato sette punti, tutti in casa. Quella squadra la quale sembrava aver raggiunto un certo equilibrio ed una confortante solidità pare di colpo sparita: a mancare sono non solo i risultati ma anche le prestazioni. Con poche idee ci può stare, ma senza cuore no : adesso in meno di una settimana due sfide casalinghe contro Roma e Palermo; il Sassuolo arrivato a quota 36 sembra aver smarrito concentrazione e spirito di sacrificio, serve una svolta per dare senso ad una stagione che da qualche settimana in troppi pensano sia già archiviata. Il Sassuolo si è conquistato sostenitori e tifosi grazie alla forza di volontà di un collettivo lo scorso anno tecnicamente inferiore rispetto a quello attuale, ma capace di guadagnarsi il rispetto che si deve a chi è capace di rimontare in classifica con caparbietà e determinazione riuscendo ad ottenere una salvezza storica. Nelle difficoltà il Sassuolo riesce a tirare fuori il meglio di sé, ecco la forza ma anche il limite di questo gruppo che laddove stimoli e obiettivi vengano meno si dimostra incapace di operare il salto di qualità e di allargare gli orizzonti delle proprie ambizioni. Il rischio di perdere l’immagine di un collettivo spensierato ed aggressivo è un pericolo da allontanare, che fine ha fatto quel Sassuolo sempre pronto a combattere con orgoglio e personalità senza se e senza ma?Un sistema di gioco ben collaudato, una formazione compatta e reattiva; anche oggi al Bentegodi poca cattiveria agonistica, dov’è finita quella matricola terribile?Caro Sassuolo, forse stai diventando grande ma il percorso di crescita deve essere graduale; ricorda la tua dimensione e torna a regalare le emozioni di un tempo: il rischio è di farsi travolgere da pensieri legati ad una finta maturità condita di presunzione e sufficienza . Uscire sconfitti ci può stare ma sacrificare carica agonistica fino quasi a rinnegare il tuo dna fatto di imprevedibilità, ritmo, ripartenze non ti pare eccessivo? Non mancano tanto i punti, ma ci sentiamo orfani dell’abnegazione di una squadra che ha perso l’appeal di chi ha fame di vincere sempre e comunque. Sassuolo, lascia stare il fioretto, senza coraggio e senza spada rischi la soglia dei 40 punti diventi un tabù… Probabilmente non conta vincere, ma sicuramente devi convincere …













