
Che Sassuolo sarà quello di domenica contro il Chievo? Sono tante le domande a cui il gruppo di Bucchi è chiamato a rispondere visto il delicato momento della squadra neroverde; capitan Magnanelli ha fatto chiaramente intendere una reazione della formazione sassolese e una prestazione senza alibi. Prove di unità per cercare di andare oltre le difficoltà di questo periodo: tutto è da vedere nell’ottica di quanto risulti complicato digerire movimenti tattici nuovi e in aggiunta a ciò c’è l’emergenza di un pacchetto arretrato con diversi indisponibili. Fuori Letschert, Goldaniga e Dell’Orco, Bucchi si affiderà ad una difesa a 4 con Peluso, recuperato e Lirola sulle corsie esterne oltre alla coppia centrale Cannavaro-Acerbi o punterà sullo schema a lui più abituale con il pacchetto arretrato a tre?Diversi indizi farebbero propendere per la prima soluzione considerando l’indisponibilità di Adjapong, quindi centrocampo a 3 e attacco col tridente, ma riteniamo difficile cambiare certe impostazioni tattiche quindi l’ipotesi di una linea mediana a 5 con Lirola cursore esterno da una parte e Duncan dall’altra rimane valida. Dipenderà molto dal peso del reparto offensivo: Berardi continuerà ad essere calato nei panni di un attaccante moderno, spalleggiato da Matri o Falcinelli, con il sacrificio di un esterno offensivo dello spessore di Politano? La partita contro il Chievo sarà un esame importante: avversario molto fisico e fastidioso da affrontare mentre ricordiamo come il Sassuolo incontri chiare difficoltà al Mapei nell’impostare le gare di matrice casalinga. Il marchio di fabbrica di Maran è quello di un gioco pratico e funzionale volto ad arginare le manovre altrui per poi cercare rapide e velenose ripartenze; sfida insidiosa contro ospiti esperti ed arcigni nel difendersi ma estremamente abili e concreti nel colpire. Nel febbraio scorso, una tripletta di Inglese permise al Chievo di espugnare il Mapei: un 1-3 che maturò anche a causa dell’espulsione di Letschert nei minuti iniziali, questa volta speriamo l’approccio possa essere di diverso tenore. A fare la differenza nei piani bassi della classifica più che le reti subite sono quelle segnate, quindi il Sassuolo dovrà trovare gol e punti per risalire la china: l’andamento dei neroverdi è da retrocessione, ma la sosta è stata funzionale… E’ giunta l’ora di ripartire













