Domenica al Mapei Stadium di Reggio Emilia l’atteso derby emiliano tra Sassuolo e Carpi; diciamocelo francamente :i favori del pronostico sono tutti per il collettivo neroverde. In cinque incontri casalinghi stagionali i ragazzi di Di Francesco hanno ottenuto tre vittorie e due pareggi, mentre la compagine biancorossa in trasferta non ha mai vinto: 1 pareggio e quattro sconfitte.Il Carpi ha subito lontano dal Braglia ben 17 reti che rendono la difesa della neopromossa la più perforata in trasferta, ma anche complessivamente. Le parole di Sannino sembrano proclami di chi stia precipitando inesorabilmente verso il fondo della classifica:”Per noi sarà la partita della vita, dobbiamo restare propositivi e andare avanti con l’entusiasmo della matricola”.Si possono fare valutazioni, ma se c’è un aspetto che si rimprovera a questo Carpi è quello legato alla mancanza di spirito costruttivo. Carattere e temperamento sono un’altra cosa, non si mettono in dubbio abnegazione ed impegno ma la pochezza in ordine all’atteggiamento aggressivo è imbarazzante alla luce di un torneo che prosegue nel segno di questo preoccupante anonimato parlando di spinta. Pensare ad un Carpi corsaro fa sorridere: da una parte il gruppo di Di Francesco che spinge ed è alla continua ricerca di condotta offensiva, dall’altra una squadra timida ed impaurita come quella di Sannino, pronta a difendersi ad oltranza alzando barricate e abbassando in maniera disarmante il proprio baricentro: dovrà avvenire una sorta di rivoluzione non solo per il differente spessore tecnico, ma ciò che fa sorgere dubbi riguarda le modalità secondo le quali il Carpi tenterà di arginare le avanzate del Sassuolo. Lasciamo al comandante il compito di trovare le strategie, a lui va un grosso in bocca al lupo:lavoro complicato, per non dire ingrato… sassuolo-carpi