La gara casalinga persa contro la Roma non può costituire una delusione in casa Sassuolo: questo sia per la forza dei capitolini sia per lo spessore degli uomini di Di Francesco. Questione di valori, bisogna sempre ricordarsi la dimensione del pianeta neroverde: collettivo ricco di giovani di belle speranze con il problema di diversi giocatori indisponibili tra i pezzi pregiati del gruppo. Sostituire Berardi, Missiroli, Duncan, Magnanelli non è cosa semplice, ma anche le partenze di Vrsaljko e Sansone hanno lasciato dei vuoti: allora bisogna riguardare al mercato. La verità è che ci sono stati pochi arrivi in casa Sassuolo, nessuno dimentica la consistenza della realtà Sassuolo, questione di equilibri finanziari e di programmazione; il modello organizzativo societario è ottimo, ma da qui a ottenere sul campo grandi risultati ce ne passa. Si dirà che manchino all’appello i punti per la penalizzazione legata alla vicenda della PEC e quelli persi per l’arbitraggio discutibile di San Siro, eppure guardiamo oltre in un’ottica più ampia. La classifica attuale dice 13 punti dopo 10 giornate, l’anno scorso furono 18: dunque il problema al momento è limitato; la questione è che questa squadra ha perso spinta, propulsione offensiva e quel meraviglioso spirito fatto di fantasia ed imprevedibilità che permettevano alla banda Di Francesco di giocarsela contro chiunque senza alcun timore. Emblematica la decima giornata dello scorso campionato, una perla di Sansone stese la Juventus, era il 28 ottobre 2015: dire sinistro anniversario è poca cosa… Nelle prime dieci giornate del passato torneo il Sassuolo superò Napoli e Lazio riuscendo a fermare la Roma all’Olimpico, in questo campionato nessun acuto : questo qualcosa vorrà significare… La coperta è terribilmente corta considerando le difficoltà usuali della formazione neroverde intorno a gennaio: l’anno scorso solo 3 punti nelle prime 6 giornate nel girone di ritorno forse sarebbe meglio correre ai ripari visti gli impegni europei…sassssssssssssuolo logo calcioooooo