Presentati i primi risultati del progetto ” Sassuolo Calcio e la Giovane Italia “: l’ambizioso piano, studiato dalla società neroverde con al centro del disegno i ragazzi, che un anno fa muoveva i primi passi sta crescendo e ha coinvolto altre società professionistiche, Juventus e Roma su tutte.”E’ un progetto che merita supporto e coinvolgimento: il calcio è divertimento, ma per vivere pienamente questa passione bisogna che lo sport rappresenti condivisione, rispetto delle regole;serve un comune denominatore nel gruppo che è quello di crescere insieme e di migliorarsi: le persone rimangono fondamentali, prima che atleti dobbiamo rimanere individui in grado di trasmettere, comunicare e quindi formare ed educare dando sempre il massimo con serietà e con responsabilità”. Mister Di Francesco esalta lo spirito con il quale la società ha intrapreso il cammino per presentare un calcio giovanile nuovo, quello che il dg neroverde Giovanni Carnevali ha definito “laboratorio innovativo di idee” ossia un calcio dedicato ai più piccoli che sia segnale del cambiamento per il movimento calcistico. “Il divertimento non va confuso con l’organizzazione del lavoro, dietro alle attività ci deve essere una proposta funzionale attraverso uno sviluppo gestionale attento ” ribadisce Massimo Tarantino,responsabile del Settore Giovanile Roma mentre Stefano Braghin, direttore Settore Giovanile Juventus:”La sfida è quella di conciliare la passione con la disciplina senza spersonalizzare troppo la creatività, l’entusiasmo e l’estro dei piccoli: non bisogna strutturare troppo quello che rimane un gioco, però bisogna fornire delle nozioni per aiutarli a crescere secondo un indirizzo societario”. Il responsabile Settore Giovanile Sassuolo, Francesco Palmieri, precisa:”Innanzitutto bisogna considerare l’età dei ragazzini coinvolti nel progetto, si tratta di dodicenni che devono crescere con dei valori: creare calciatori rimane importante ma altrettanto lo è lasciare un’impronta pedagogica di un certo spessore attraverso un percorso affrontato con serietà e serenità senza pressioni e aspettative del tutto ingiustificate”. Nello specifico il progetto in questione ideato da, Paolo Ghisoni, giornalista Sky prevede la disputa di un torneo riservato agli Under 13 tra Gallipoli e Capo di Leuca: una competizione particolare, autogestita, nella quale non sarà presente l’allenatore abituale in panchina ma le scelte tecniche e tattiche saranno prese direttamente dai giovani calciatori. Una maniera per dare un calcio ad un modo obsoleto e pigro di vivere il gioco del pallone ritornando ad uno sport autentico e vero vissuto con nuova responsabilità… Domattina comincerà il torneo suddetto: il trofeo Caroli Hotels sarà seguito da Sky attraverso vari notiziari giornalieri