SASSUOLO (3-5-2): Consigli; Marlon, Magnani, Ferrari; Lirola, Sensi (68′ Djuricic), Locatelli, Duncan, Adjapong (81′ Rogerio); Berardi, Boateng (85′ Babacar). A disp: Pegolo, Dell’Orco, Lemos, Peluso, Magnanelli, Di Francesco, Brignola, Trotta, Matri. All.: Roberto De Zerbi

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Patric, Parolo, Leiva (78′ Berisha), Milinkovic, Lulic (72′ Lukaku); Luis Alberto (56′ Correa); Immobile. A disp: Proto, Bastos, Wallace, Durmisi, Marusic, Cataldi, Murgia, Badelj, Rossi. All.: Simone Inzaghi

Arbitro: Gianpaolo Calvarese (Teramo)

Marcatori: 8′ Parolo (L), 15′ Ferrari (S)

Ammoniti: Duncan, Adjapong, Marlon, Locatelli (S), Radu, Luis Alberto, Luiz Felipe (L)

“Abbiamo fatto bene, ma potevamo osare qualcosina in più”. Mister De Zerbi è contento per la prestazione, anche se ai suoi ragazzi è mancata la spinta per tentare di conquistare i tre punti; su questo il tecnico neroverde, chiarisce:”Abbiamo comandato il gioco per lunghi tratti, con un pizzico di sana follia potevamo vincerla anche se il valore e la qualità della Lazio ci hanno condizionato – aggiunge -con un successo avremmo conquistato il 4° posto momentaneo, traguardo provvisorio che ci avrebbe fornito entusiasmo e stimoli diversi: in questo senso la mancata vittoria un pochino di rammarico lo lascia”. Sassuolo oggi schierato con la difesa a tre, un centrocampo a 5 e due punte davanti, a proposito l’allenatore bresciano:”Indipendentemente dal modulo rimane l’idea di base di comandare il gioco – puntualizza -dei numeri mi interessa relativamente, conta comandare il gioco e lo abbiamo fatto molto bene: abbiamo occupato le posizioni nevralgiche del campo,creando le condizioni per stare nella metà campo avversaria e per questo motivo volevo un centrocampo pronto e reattivo a darci la superiorità -conclude -la squadra è in crescita, subiamo meno gol ma dobbiamo migliorare parlando di occasioni e reti segnate: serve più precisione, senza dimenticare cattiveria e convinzione”