JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Cuadrado, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Emre Can (9′ st Matuidi), Pjanic, Bentancur; Bernardeschi (8′ st Dybala); Higuain (34′ st Ramsey), Ronaldo. A disp: Szczesny, Pinsoglio, De Sciglio, Rugani, Demiral, Danilo. All. Maurizio Sarri
SASSUOLO (4-2-3-1): Turati; Toljan, Marlon, Romagna, Kyriakopoulos; Locatelli, Magnanelli; Djuricic (27′ st Muldur), Traoré (17′ st Duncan), Boga; Caputo. A disp: Russo, Pegolo, Peluso, Piccinini, Tripaldelli, Ghion, Mazzitelli, Obiang, Bourabia, Raspadori. All. Roberto De Zerbi
ARBITRO: La Penna di Roma.
MARCATORI: 20′ pt Bonucci (J), 22′ pt Boga (S), 2′ st Caputo (S), 23′ st Cristiano Ronaldo (J, su rig.)
NOTE: Ammoniti: Pjanic (J); Djuricic, De Zerbi, Locatelli, Toljan, Kiriakopoulos, Muldur (S)
“Bisognava avere coraggio: dico bravi ai miei ragazzi, il Sassuolo ha disputato una buonissima partita: sono sfide come questa a darti la consapevolezza dei tuoi mezzi, il punto in più in classifica sposta poco ma rimane la grande soddisfazione per come lo stesso sia arrivato”. Mister De Zerbi analizza il 2-2 allo Juventus Stadium, primo punto nella casa bianconera in serie A dopo sei sconfitte consecutive a Torinoe il pareggio, questione che va sottolineata, perchè punto fondamentale della filosofia calcistica di De Zerbi è arrivato dopo una prestazione maiuscola per personalità, carattere e grande spirito propositivo. Il tecnico neroverde, precisa:”Il risultato è frutto di un gioco ricercato, non abbiamo mai smesso di giocare – chiarisce -se non accetti di subire il gol per una palla persa non potrai mai fare partite di questo tipo; stiamo trovando continuità e questo è un dato per noi importante”. Bisogna attribuire i giusti meriti ad un gruppo neroverde raramente in affanno contro una formazione che domina da anni il campionato, al di là dei singoli il Sassuolo ha interpretato nel migliore dei modi attraverso concentrazione ed attenzione i dettami tattici di De Zerbi: su questo, l’allenatore continua :” Sapevamo di dover soffrire, ma col coraggio e giocando il pallone siamo riusciti a sopperire alle difficoltà -puntualizza – non puoi contrastarli completamente perché hanno troppa qualità, il nostro pressing è stato costante ma sempre intelligente”. Gare come quella di oggi non si improvvisano, dietro c’è una mentalità che si alimenta quotidianamente con lavoro e programmazione: dietro a questo risultato c’è la voglia di essere aggressivi, c’è l’impronta di una società che ha una determinata impostazione… Mai smettere di pedalare: in momenti come questi è facile parlare delle abilità di De Zerbi, ma qualcuno tra i tifosi si diceva pronto a sostituirlo perchè fautore di un calcio utopico. La praticità e l’efficacia si possono ottenere anche attraverso il desiderio di giocarsela contro tutti e tutto senza presunzione, ma senza paura; “questo qui” riferito a De Zerbi ci porterà alla rovina inneggiavano alcuni post che ribattezzavano il tecnico bresciano in De Perdi…Troppo comodo ora salire sul carro dei vincitori, d’accordo il Sassuolo non ha espugnato Torino, ma De Zerbi ha superato brillantemente l’esame Sarri”. La felicità di questa giornata ha il sorriso di Stefano Turati, il portiere classe 2001 che ha difeso dal 1′ la porta neroverde: roba da far tremare i polsi. A proposito di questo, il mister conclude:” Turati ha fatto una grande partita ma non avevo dubbi gli ho detto di godersi il momento dell’esordio in questo stadio contro questi campioni -sorridendo,termina -da come mi ha guardato dopo la partita penso che se la sia gustata».













