Il mercato del Sassuolo, sta assumendo i contorni di un vero e proprio rebus. A meno di una settimana dall’andata della sfida continentale contro la Stella Rossa permangono troppi dubbi sul futuro della rosa neroverde. La partenza di Sansone si è rivelata una sorpresa che rischia di cogliere impreparata la dirigenza sassolese: meglio spiegare subito le nostre perplessità. Sono stati ceduti due giocatori di assoluto valore nell’economia neroverde, oltre alla partenza dell’esterno offensivo succitato ha lasciato il gruppo di Di Francesco anche il laterale croato Sime Vrsaljko. Non sono arrivati i sostituti perfetti o per meglio dire gli arrivi riguardano giocatori in prospettiva interessanti i quali agiscono in altre zone del campo, così si sono create delle situazioni inaspettate fino a qualche settimana fa. Analizzando la rosa neroverde non è difficile intuire alcune carenze nell’organico; non parliamo solamente del reparto offensivo… Alla luce degli impegni futuri e ricordando le difficoltà del passato nel pacchetto arretrato le richieste di mister Di Francesco di reperire un centrale difensivo di un certo spessore ci sembrano più che legittime; in questo senso l’età anagrafica di Paolo Cannavaro parla chiaro. A stagione già cominciata manca l’esterno destro in grado di raccogliere l’eredità del terzino croato ceduto: Gazzola fino a questo momento ha risposto alla grande dando prova di grande affidabilità, ma andare sul mercato sembrerebbe necessario…Discorso a parte il reparto d’attacco: partito Sansone, si sono avvicendati tanti nomi per il futuro tridente neroverde; a proposito si parla tanto del possibile arrivo di Alessandro Matri. Questo comporterebbe lo spostamento di Gregoire Defrel sul versante offensivo sinistro, la cosa potrebbe anche avere i suoi perché: il francese conosce bene quel ruolo e si integra bene nei meccanismi disegnati da Di Francesco, il transalpino andrebbe a giocare in una zona del campo in grado di mettere in luce le sue qualità. La verità è che fino a questo momento la campagna acquisti ha guardato alle spese e ai bilanci: difficile ripetersi, il sesto posto dello scorso anno pare una chimera…La sfida è anche quella attuale di raggiungere la fase a gironi sulla scena continentale, affidarsi alla preparazione e alla professionalità di Difra perché le doti del tecnico abruzzese rimangono indiscutibili può essere anche interpretato come un segnale di debolezza dal punto di vista societario. La programmazione societaria è improntata verso la crescita, ma deve necessariamente esserci un momento di slancio: la ricerca continua di Eusebio e il suo incessante costruire devono portare ad una certa continuità, va bene l’evoluzione ma ci sono anche gli stimoli e le ambizioni. Servono innesti di un certo calibro, ricordando sempre la natura e la dimensione del Sassuolo: per questo l’affare Matri ci sembra più da spot pubblicitario che funzionale al progetto neroverde; rimane una nostra impressione, ma certo che il passare del tempo aumenta i quesiti… logo-sassuolo-calcio-195228