Finisce con una sconfitta interna il cammino del Sassuolo in Europa League: lo 0-2 subito dal Genk ininfluente ai fini della classifica, porta però a fare delle considerazioni. La partita persa oggi non è solo il risultato delle poche motivazioni in casa neroverde, c’è dell’altro; d’accordo quella odierna è stata l’occasione per vedere in campo calciatori meno impiegati, addirittura esordio sulla scena continentale per il giovane Caputo, ma ci sono degli aspetti su cui riflettere. Anche da una gara amichevole possono emergere spunti interessanti, in questo senso la sfida europea ha fornito indicazioni che meritano considerazioni senza se e senza ma: la difesa continua a fornire prestazioni poco rassicuranti, non è solo una questione d’attenzione e poi la prima grande verità è che questo Sassuolo senza Defrel rimane orfana di un giocatore la cui assenza senza Berardi e Politano è davvero insostenibile. Tante grazie per la vetrina europea frutto di lavoro e programmazione, ma il modo di affrontarla e viverla è stato a dir poco discutibile: scarso spessore tecnico unito ai tanti infortuni hanno decretato l’eliminazione. Ora è tempo di pensare al campionato, il Sassuolo ha ritrovato contro l’Empoli una vittoria che mancava dal 16 ottobre scorso: dopo di allora 4 sconfitte e 2 pareggi prima della vittoria contro il gruppo di Martusciello. Quattro gare al termine del girone d’andata: a Firenze, poi la visita dell’Inter al Mapei, la trasferta di Cagliari e la gara interna contro il Torino. Diciassette punti: la classifica certifica questo, anche recriminare per la vicenda dello 0-3 a tavolino o per qualche direzione arbitrale discutibile non servirebbe; gli spettri della retrocessione sono lontanissimi, la squadra per spessore e caratura è di gran lunga superiore alle altre partecipanti che attualmente navigano nelle acque calde della zona retrocessione. Il Sassuolo si riprenderà indipendentemente dalla sessione invernale di calciomercato; meglio pensare a qualche acquisto in estate per stupire ed emozionare ancora… Non che ora tutto sia già deciso, ma il rischio di un torneo in completo anonimato rimane enorme; anno di transizione o per meglio dire di prove e nuove avventure in casa Sassuolo. In questo senso meglio temporeggiare e aspettare tempi migliori, puntando a qualche risultato di prestigio: Difra resta una garanzia e insieme a lui un gruppo da rinforzare in grado di sorprenderci ed entusiasmarci; col mister pescarese non si vivacchia mai, aggressività e spirito propositivo sono un marchio di fabbrica indiscutibile. Attendendo un mercato estivo di un certo tono siamo convinti che il Sassuolo tornerà a meravigliarci…













