“Se guardiamo il volume di gioco e di prestazione, le ultime partite dicono che siamo in crescendo. Ma non basta”, queste le parole di Alessio Dionisi, alla vigilia della sfida di domani contro il Monza, gara che il Sassuolo dopo le tre sconfitte consecutive con Sampdoria, Fiorentina e Lazio, non può proprio sbagliare.
QUESTIONE DI DETTAGLI – “I dettagli fanno la differenza, ne abbiamo parlato. Ci dobbiamo prendere l’episodio favorevole, se ora è sfavorevole è demerito nostro. Ci sono state disattenzioni anche nella gara precedente. Il calcio d’angolo della Lazio ad esempio, abbiamo buttato palla fuori noi. Il modo migliore adesso è allenarsi e rigiocare. Non stanno venendo i risultati, dobbiamo essere motivati per mettere dentro la prestazione ma anche la volontà di portare gli episodi favorevoli a nostro vantaggio”.
CALENDARIO –“Il calendario fa paura? Paura no. Non siamo nelle condizioni di guardare alle prossime cinque partite, dobbiamo solo focalizzarci sul Monza. E’ una squadra in salute, hanno qualità, non mi stupisce. Hanno fatto un mercato da non-neopromossa. Noi abbiamo qualità per fare partita, dobbiamo metterci quel qualcosa in più. La classifica deve essere una motivazione, ovviamente non siamo contenti”.
MONZA –“Il Monza è una squadra in salute, ha giocatori bravi e ha un’identità. Se la giocherà con noi e noi con loro, dobbiamo dimostrare che valiamo di più della classifica che abbiamo. Palladino? Sicuramente se una squadra fa bene il merito è di tutti, come quando una squadra non fa bene il demerito è di tutti”.
SU BERARDI –“Berardi capitano con la Lazio? Mancavano Consigli e Ferrari, c’era anche Pegolo però per me è meglio che lo faccia un giocatore di movimento, perché Consigli e Pegolo sono i più veterani insieme a Berardi. È stata una scelta condivisa con Domenico. Ferrari è il capitano, quando ci sarà Consigli sarà lui il capitano. Ma questo è stato un segnale, una motivazione per i compagni. La contestazione dei tifosi? Queste cose fanno bene agli sportivi, per certi aspetti. Si gioca anche per loro. Quando un tifoso vede che le cose potrebbero andare meglio e ci sta che in maniera lecita lo dimostrino. I tifosi cercano di manifestare la loro vicinanza alla squadra e ben venga se vengono a sostenerci allo stadio, se vogliono spronarci”.
CONFERMA –“Si dice che il secondo anno sia quello della conferma? Non voglio parlare di questa situazione, per confermarsi servono più di due stagioni. Non mi sento né un esordiente, né un mestierante della categoria. Alleno da 8 anni, un allenatore deve mettersi sempre in discussione. Non mi sono mai sentito un allenatore affermato nella categoria. Anche la scorsa stagione abbiamo avuto dei bassi, ma ora dobbiamo invertire questo trend. Le sconfitte non devono essere dimenticate, devono essere un accrescimento, perché poi quando vinci il gusto è doppio. Se si cambia l’umore, il modo di essere, dopo una sconfitta non va bene. Bisogna sempre mettersi in discussione ed analizzare le cose”.













