“La serie A è una cosa, la B è un’altra; credo che oggi il Carpi abbia fatto vedere come stare in questa categoria: sono un professionista e lavoro per il bene di squadra, società e pubblico”.Così il tecnico Sannino si presenta in sala stampa battendo i pugni sul tavolo, l’allenatore biancorosso prosegue:”Io non ho bisogno di chiedere scusa, io faccio l’allenatore: faccio il bene della squadra, ogni scelta è ponderata -aggiunge- forse non è stato compreso il valore dell’avversario: la sostituzione di Borriello necessaria per ripartire con maggiore intensità; non c’è un giocatore in grado di farti vincere una partita: c’era bisogno di attaccare e difendere con equilibrio, da qui la mia decisione”. Carpi che alla fine è stato fischiato, su questo Sannino precisa:”La contestazione non la capisco, mi dispiace perché i giocatori andavano applauditi:bisogna risaltare la grande prova del Carpi per 50 minuti in 10″.Proteste e rabbia per l’ennesimo ko: la situazione rischia di complicarsi ulteriormente in casa biancorossa, certamente i tifosi hanno parecchie rimostranze da sollevare. Ci sono varie questioni che lasciano perplessi: prima di tutto società e tifoseria sembrano distanti; la filosofia di Sannino non attira grandi simpatie perché è arrivata un’altra partita persa e le diverse giustificazioni accampate dal mister campano con troppi se e molti ma allontanano sempre più . C’è già chi invoca il ritorno di Castori e vede nel sodalizio Sogliano-Sannino annidarsi i tanti quesiti di un inizio di stagione con troppe ombre; l’allenatore napoletano non fa nulla per catturare le simpatie della piazza e se da un lato difende a spada tratta i suoi ragazzi per l’abnegazione dall’altra lancia una stilettata poco ortodossa dicendo che il Bologna è una squadra di spessore mentre per il Carpi la salvezza viene dipinta come un’impresa. In questo modo l’ambiente è preda di insicurezze e la squadra è rinunciataria e quasi rassegnata ad un destino che lo stesso comandante Sannino disegna definendo il traguardo salvezza come insperato. La vittoria contro il Torino salutata dai più come una boccata d’ossigeno rischia di trasformarsi in una condanna per il Carpi: ai 3 punti contro i granata sono seguite due sconfitte in cui a livello di gioco il Carpi è sembrato un collettivo sterile ed abulico. Dipingere la partita contro il Bologna da dentro o fuori caro Sannino suona strano alla luce del gioco del Carpi: si dirà dell’inferiorità numerica del club, però limitare tutto ad un episodio seppur rilevante non è sintomo di debolezza? Adesso inizia davvero la settimana da dentro o fuori: col Frosinone in trasferta mercoledì sera e poi contro l’Hellas si decide il futuro di Sannino… Il calendario non proibitivo dovrebbe aiutare i biancorossi a risalire invece la neopromossa continua a precipitare in classifica. “Partita straordinaria” sottolinea Sannino, peccato la gente la pensi in maniera diversa: questione di valutazionisannino_1020763Libero1