” Per loro si tratta di una partita da dentro o fuori come anche per noi”. Non tarda a definire l’importanza della gara odierna al “Braglia” il tecnico biancorosso Giuseppe Sannino, rilasciate alla vigilia di Carpi-Bologna. Sull’altra sponda, Delio Rossi sulla graticola. “Noi allenatori viviamo un lavoro che è dispensioso sotto l’aspetto mentale:il Bologna è di un altro spessore, la classifica non rende per l’obiettivo che si sono prefissati, io faccio a Delio un grande in bocca al lupo ma dopo la partita”, dice Sannino che si sofferma anche a parlare della vicenda che ha visto il Carpi, restare fuori dai cancelli del “Braglia” prima dell’ allenamento di giovedì, per inderogabile volere del presidente del Modena, Antonio Caliendo.La questione Braglia? “Si è trattato di un fatto increscioso -aggiunge Sannino- prendo atto delle scuse rivolte a tecnici e giocatori dal presidente del Modena ma sono cose che a me non interessano, l’importante è che siamo andati ad allenarci tornando nella nostra Carpi. La cosa che più preme a noi è essere concentrati sulla partita, quello che è successo è spiacevole ma lascio ad altri il commento”. Ultima spiaggia per ambo le formazioni? “Questa è la nona partita di 38 per due squadre che hanno bisogno di punti, noi dobbiamo pensare solo a muovere la classifica senza pensare a chi abbiamo di fronte anche se il Bologna era partito con altri obiettivi. Sarà una partita -termina l’allenatore partenopeo-
tra due squadre in fondo alla classifica che devono cercare a tutti i costi il risultato”. Difficile pensare ad una gara da dentro o fuori: il torneo è all’inizio e tante sono le dinamiche da considerare. A proposito, più che il risultato si guarderà all’atteggiamento del Carpi: quello che ha superato il Torino ha vinto ma non convinto… Questione di credibilità in un’ottica ad ampio raggio: 3 punti in più in questo momento ci sembrano superflui; la verità sta tutta in questo rebus: il Carpi non può essere quello rinunciatario e rassegnato di Bergamo perché altrimenti la salvezza sarebbe davvero un miraggio. Conquistare tre punti come contro il Torino e poi rimediare sconfitte tra l’imbarazzante e il ridicolo come a Bergamo non sembrerebbe un percorso sostenibile in chiave salvezza…













