“La Regione Emilia Romagna ha creato inutili e costose figure dirigenziali nella sanità regionale e adesso non ha soldi per pagare meglio il poco personale medico che nei pronto soccorso del territorio è costretto a turni di lavoro massacranti”. Lo ha detto il consigliere regionale della Lega, Simone Pelloni, illustrando il question time che oggi ha aperto i lavori dell’Assemblea regionale chiedendo conto delle scelte della Giunta Bonaccini all’assessore alla sanità Raffaele Donini. Stante le difficoltà nazionali sul reperimento di professionisti della sanità, specie del comparto di medicina d’urgenza, Donini ha confermato l’allarme lanciato dal leghista Pelloni secondo cui, per far fronte alla normale attività dei pronto soccorso sul territorio, saranno impiegati professionisti degli ospedali di prossimità. “I casi di Carpi e Modena – ha detto Pelloni – sono evidenti, con personale del pronto soccorso costretto a condizioni di lavoro problematiche, dal momento che il pronto soccorso è ormai diventata la scorciatoia per accedere alle cure specialistiche negate da liste di attesa chiuse o non aperte, con lunghi mesi di attesa e disagio. La risposta della Regione –ha accusato Pelloni – non è però quella di attivare forme di compensazione per il superlavoro del personale del pronto soccorso, come fatto in Veneto dove è stata prevista un’ indennità mensile integrativa per tutto il personale, ma dirottare sui pronto soccorso in difficoltà personale medico dagli ospedali di prossimità. Nel modenese – ha aggiunto Pelloni – questo vuol dire impoverire gli ospedali di Vignola, Mirandola e Pavullo generando così difficoltà a catena a danno della qualità dell’assistenza sanitaria per i cittadini del territorio”.













