
Regione, con le parole dell’assessore alla sanità Raffaele Donini, ha confermato che il programma del candidato ed eletto sindaco di Vignola, Emilia Muratori, era improponibile quando parlava di realizzare un ospedale di primo livello. Adesso possiamo dire che il candidato del centrosinistra sparandola grossa, come Cetto La Qualunque, ha fatto sì che qualcuno ci sia cascato, ma sulla sanità non si scherza. Delle due l’una: o il sindaco di Vignola è incompetente, nel senso che non ha letto le leggi, a partire dal decreto Lorenzin, o è in malafede. Il dubbio resta”. Così il consigliere regionale della Lega, Simone Pelloni, sulla vicenda del potenziamento dell’ospedale di Vignola finita oggi sui banchi del consiglio regionale. Pelloni ha comunque annunciato il voto favorevole alla risoluzione presentata dal Pd che impegna la Giunta Bonaccini ad accelerare i lavori già previsti per adeguare la struttura ospedaliera,inserita nella rete ospedaliera modenese, ai criteri post Covid. “Sono tutti progetti condivisi – ha sottolineato Pelloni – sui quali anche la maggioranza ora riconosce la necessità di accelerare i tempi di realizzazione. Pensiamo all’investimento previsto di 3,5 milioni per la realizzazione della Casa della Salute e dell’Ospedale o la realizzazione del nuovo Cup. Sui tempi – ha detto Pelloni – saremo vigili anche perché non è chiaro se per questi interventi la Regione sarà autonoma o dovrà sottostare al Commissario nazionale per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, che finora non ha dato grandi prove di efficacia ed efficienza”, ha concluso il consigliere regionale della Lega.













