“Questo tergiversare sulle sorti del Teatro preoccupa, qui il tempo passa ma segnali incoraggianti all’orizzonte non ce ne sono”. Angela Ottani, rappresentante del comitato “Salviamo il Carani” precisa:” Con i se e con i ma sono già trascorsi sette mesi dalla chiusura del contenitore culturale causa inagibilità, a che gioco giochiamo?Proprietari e Comune pronti a scaricarsi le responsabilità a vicenda, mi sembra che non ci sia un progetto sostenibile per programmare una riapertura; altro che stagione teatrale, adesso arriverà il contentino del cinema estivo e del Teatro se ne parlerà più avanti -sottolinea, delusa- continueranno a trascorrere mesi, tutto senza un disegno legato ad una riqualificazione del Carani”. Ottani, puntualizza un aspetto dicendo:”Siamo un gruppo di persone che vuole la riapertura del Carani; le questioni politiche non c’entrano in alcun modo -aggiunge- non si tratta di andare contro la gestione comunale del momento, ma di tutelare gli interessi di coloro che vogliono fortissimamente tornino le luci sul palcoscenico del Carani e si possa alzare il sipario -conclude- il gioiello Carani deve tornare a splendere, Sassuolo ha bisogno di uno spazio culturale aperto alla comunità: prima di sigle di partito o di bandiere siamo cittadini che amano Sassuolo e la vogliono continuare a vivere e a gustare senza tentennamenti o continue promesse disattese”. Il tempo passa, ma siamo da mesi fermi ai titoli di coda… carani