Al banchetto, adibito per la raccolta firme NO MOSCHEA, SABATO 18 OTTOBRE ore 10.30, saranno presenti Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati ed il senatore di FdI , Michele Barcaiuolo . Altri esponenti politici di spicco per dire no all’insediamento di una moschea nel rione municipale Braida, presso il direzionale I Quadrati: l’obiettivo è quello di impedire, attraverso un dissenso forte ed educato, la concessione da parte dell’Amministrazione comunale del permesso all’insediamento alla comunità islamica, proprietaria dell’immobile, per la costituzione di un luogo di culto, il quale diventerebbe un centro di preghiera tra i più estesi in regione. Una cosa va sottolineata: le forme di disapprovazione e contestazione ad una politica permissiva nei confronti degli immigrati musulmani, con  il pesante macigno di una possibile collocazione di una struttura religiosa islamica di grandi dimensioni, si sono svolte con ordine e senso civico; tutto, senza incidenti, ma la tensione si sta alzando  progressivamente con l’avvicinarsi del possibile via libera dei settori amministrativi competenti. Aspetto ben diverso, da quello rimarcato, un post presente sulla pagina FB del succitato Galeazzo Bignami: modi differenti di contestare e protestare; non riduciamo tutto ad una bagarre politica, in gioco c’è il futuro cittadino e non solo. Non è una questione di credenze o partiti; non è una forma di resistenza contro l’invasore straniero?  Identità e senso d’appartenenza, non vanno confusi con libertà di culto o addirittura razzismo; il problema sorge dalla mancata reciprocità, provate voi a voler istituire una chiesa cristiana in un paese musulmano? Non basterebbe, sicuramente, camuffare il nostro credo religioso con la creazione di centri polifunzionali o polisportive