Trent’anni d’insegnamento e di studio lontano dall’Italia e lo choc del ritorno su una cattedra nel nostro Paese sono all’origine di questo libro rivoluzionario, scritto come un’inchiesta giornalistica brillante e a tratti umoristica.
Forte della sua esperienza internazionale, l’autore spiega come potrebbe – e dovrebbe! – essere la scuola italiana se liberata da schemi rigidi, anche sindacali, e pregiudizi che ne impediscono ogni cambiamento. Poli passa sotto la lente del microscopio l’architettura degli edifici scolastici, la posizione geografica delle scuole sul territorio, l’ambiente, il comportamento di dirigenti, insegnanti, genitori e studenti, e lancia precise sfide per il futuro. Una nuova didattica e un rapporto inedito tra la scuola, gli insegnanti, gli studenti, il territorio, i sindacati e la politica è possibile.
L’autore presenta il libro sabato 12 marzo a Formigine (Mo) alle ore 18, presso il Ceas, il Centro Educazione alla Sostenibilità Ambientale (via S. Antonio 4). Dialoga con l’autrice l’assessore all’Ambiente Giorgia Bartoli.
L’autore
Corrado Poli, giornalista-opinionista, è autore di vari saggi in italiano e in inglese sulle politiche urbane e ambientali. Tra questi, “Città Flessibili, una rivoluzione nel governo urbano”, 2009; e “Mobility and Environment. Humanists vs. Engineers in Urban Policy and Professional Education”, 2011. Dopo un’assenza di quasi trent’anni dalla scuola italiana, durante i quali ha svolto attività di ricerca, consulenza e docenza universitaria negli Stati Uniti, in Italia e in altri Paesi, alle soglie della pensione è tornato a insegnare nella scuola media superiore, da precario. Da quest’esperienza ha tratto “La rivoluzione a scuola”, in cui coniuga la nuova esperienza didattica con quelle professionali nella politica urbana e ambientale.
Per informazioni:
Infinito edizioni: 059/573079 













