Con la posa della targa commemorativa presso la piscina del Parco dello Sport di Maranello, il progetto promosso dal Rotary Club Modena L.A. Muratori raggiunge un nuovo traguardo: trasformare i valori del servizio, dell’inclusione e dell’attenzione alla comunità in un intervento concreto capace di favorire autonomia, fiducia e partecipazione per bambini e ragazzi con disabilità del territorio.

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Maranello, Luigi Zironi, il vicesindaco Chiara Ferrari e il presidente di Maranello Sport, Antonio Bedini. Presenti anche i rappresentanti del Rotary Club Modena L.A. Muratori che hanno promosso e accompagnato il progetto nelle sue diverse fasi: Gabriella Ritondo, Carlo Alberto Bulgarelli, Alessandro Bellei, presidente del Club nell’annata rotariana di riferimento, e l’attuale presidente Leonardo Limongelli.

Il progetto, realizzato in collaborazione con il Comune di Maranello, aveva preso forma con il concerto solidale “Tuffi di Luce”, ospitato presso l’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello, con l’esibizione del Serial Singers Gospel Choir. Una serata in cui musica, partecipazione e solidarietà si sono incontrate attorno a un obiettivo molto concreto: creare opportunità reali perché bambini e ragazzi con disabilità possano vivere l’esperienza del nuoto con crescente autonomia e, dove possibile, avvicinarsi anche alla pratica paralimpica.

A quella prima iniziativa è seguito l’intervento operativo presso la piscina del Parco dello Sport, con l’installazione di attrezzature specifiche negli spazi della vasca e degli spogliatoi, pensate per ridurre le barriere e facilitare l’accesso e la fruizione dell’impianto da parte di bambini, ragazzi e atleti con disabilità.

Ma il valore di queste attrezzature va oltre la loro funzione pratica. Favorire l’autonomia significa offrire a un ragazzo la possibilità di scoprire che può fare qualcosa da solo, misurarsi con i propri limiti, superarli e costruire progressivamente fiducia nelle proprie capacità. È proprio in questo passaggio che lo sport assume un significato ancora più profondo: non soltanto attività fisica, ma occasione di crescita personale, relazione, partecipazione e conquista di una maggiore indipendenza.

L’inclusione, infatti, non consiste semplicemente nel permettere a tutti di entrare nello stesso luogo. Significa creare le condizioni affinché ciascuno possa viverlo con la maggiore autonomia possibile, sentirsi parte della comunità e avere l’opportunità di esprimere le proprie capacità.

La posa della targa rappresenta quindi non una chiusura, ma un segno tangibile di un percorso che continua a produrre valore. È la testimonianza di una collaborazione tra istituzioni, realtà sportive e mondo rotariano che ha saputo trasformare un bisogno del territorio in una risposta concreta, capace di durare nel tempo.

Per il Rotary Club Modena L.A. Muratori, questa iniziativa interpreta pienamente il significato del “servire al di sopra di ogni interesse personale”: mettere competenze, relazioni ed energie a disposizione della comunità affinché un progetto possa lasciare qualcosa che continui a generare opportunità anche dopo la sua realizzazione.

La targa che resterà nella piscina di Maranello non ricorderà quindi soltanto una donazione. Racconterà un percorso nato dalla convinzione che rendere una persona più autonoma significhi anche aiutarla a costruire fiducia in sé stessa, nelle proprie possibilità e nel proprio futuro. Ed è forse proprio questo il risultato più importante di “Tuffi di Luce”: contribuire, attraverso lo sport, a trasformare un limite in una possibilità