Abbiamo atteso un giorno prima di commentare la consegna della cittadinanza onoraria ai 12 bambini stranieri nati in Italia e residenti a Formigine. Abbiamo atteso perché, almeno noi, non vogliamo strumentalizzare i bambini su un argomento politico. Il tema del diritto di cittadinanza è serio e non si risolve forzando gli strumenti istituzionali locali ma discutendone nelle sedi opportune.
Peraltro, riteniamo che questa cerimonia possa avere creato essa stessa una forma di discriminazione, tracciando una netta linea di separazione fra i ragazzi nati in Italia da genitori stranieri e quelli nati da genitori italiani.
I provvedimenti di simile portata devono essere presi dagli organi che ne sono deputati. Noi invece come Comune e come comunità possiamo dare un segnale in merito attraverso gli atteggiamenti quotidiani e i comportamenti di civiltà, che passano anche attraverso il rispetto delle istituzioni e dei loro ruoli.
Così Davide Romani, capogruppo consiliare Lega di Formigine













