Esprimiamo solidarietà al personale della Polizia Penitenziaria e alle Forze dell’Ordine, impegnate nella delicata operazione di riportare alla normalità la situazione all’interno della Casa Circondariale di Modena, dopo che un gruppo di detenuti l’ha messa a ferro e fuoco. Il tutto in un momento in cui la nostra comunità è già provata e colpita da un’emergenza sanitaria senza precedenti e che sta mettendo tutti a dura prova, a partire dai presidi e dalle istituzioni sanitarie. Auspichiamo che l’ordine venga prontamente ripristinato ma non possiamo tacere sul cronico problema del sovraffollamento delle carceri italiane – e quello di Modena non fa eccezione -, alimentato anche da politiche di accoglienza perpetrate irresponsabilmente dalle sinistre. La Polizia Penitenziaria in sottorganico, sta combattendo con abnegazione oramai da troppi anni un sovraffollamento record di detenuti, dei quali quasi il 70% stranieri. Il Ministro degli Esteri Di Maio, lasci dunque perdere, a questo punto, il “corona vairus” e si occupi piuttosto di stringere accordi bilaterali con i Paesi esteri, per far scontare agli stranieri le pene a “casa propria”.
Sen. Enrico Aimi – Capogruppo di Forza Italia in Commissione Affari Esteri del Senato.













