“Non esistono strade assassine: a rendere alcuni percorsi delle arterie viarie di sangue sono i comportamenti sciagurati di alcuni conducenti di veicoli tra eccesso di velocità e assunzione di sostanze psicotrope; bisogna richiamare gli utenti della strada ad un più profondo senso di responsabilità”. A parlare è il sindaco di Castellarano, Gian Luca Rivi, che a riguardo non lesina commenti: “Bisogna partire dalla prevenzione dei sinistri stradali, è un discorso educativo e formativo; cio’ non toglie che nel ruolo di primo cittadino all’interno di una comunità sia chiamato a trovare delle misure atte a contrastare questa terribile carneficina. In questo modo sono state avviate delle sinergie con altri Comuni per rendere più efficaci e funzionali le risposte da mettere in campo sul fronte della sicurezza stradale”. Sul punto, riflettori puntati sulla S/p 486 R che attraversa il territorio comunale collegando le province di Modena e Reggio E.;strada in cui anche recentemente si sono verificati impatti letali. “ Intese con la Provincia –prosegue- cui ha aderito anche la Regione hanno contribuito al finanziamento di opere, un esempio è la rotatoria poco distante dall’abitato della località Veggia,; la direzione intrapresa è quella giusta ma bisogna incrementare gli strumenti per evitare altre stragi. Saranno aumentati a breve i controlli della Polizia municipale, grazie all’accordo che ha reso unico il corpo di vigilanza per quattro comuni: oltre al nostro, fanno parte di questo raggruppamento anche Casalgrande, Scandiano e Rubiera in attesa di un ulteriore accorpamento, già in programma, di Viano e Baiso: questo permette un’operatività maggiore ”. Saranno utilizzati etilometro e autovelox per colpire i trasgressori, ma Rivi ricorda:”La volontà non è certo quella di infliggere sanzioni, bensì quella di dire basta a questi strazianti incidenti che seminano morte e paura;per questo a scopo puramente didattico ci saranno dei rilevatori di velocità, che verranno installati entro la fine dell’anno, in altri contesti in territorio cittadino si sono rivelati davvero utili come deterrenti : penso all’intersezione tra la provinciale e la strada vicina al fiume Secchia nei pressi di Roteglia ”. Su una questione il sindaco chiarisce:”Per la conformazione del percorso stradale in esame non ci sono le condizioni per separare con una barriera i due sensi di marcia, carreggiata stretta per ottenere quattro corsie e troppo larga per limitare la S/p a due corsie; quindi da questo punto di vista gli interventi non sono possibili , comunque sarà intensificata l’azione di contrasto per impedire altre tragedie –conclude,sottolineando un concetto- la repressione senza il rispetto per la vita rischia di restare pura ed inefficace propaganda”.
Rivi: “Strade di sangue per colpa di comportamenti sciagurati”













