NO TASER, NO PROBLEM

“Il fenomeno della delinquenza minorile va affrontato attraverso interventi atti a bilanciare prevenzione e repressione: i responsabili devono essere puniti, è vero di come spesso siano ragazzi immaturi i responsabili di aggressioni o risse ma giudico diseducativo e pericoloso il lasciare campo a queste scorribande intimidatorie”. A parlare è il segretario municipale della Lega, Gian Francesco Menani; motivo di discussione è la rissa di alcune sere fa tra giovani in pieno centro storico comunale, su questo il nostro interlocutore aggiunge:”Il punto non è relativo all’utilizzo durante il parapiglia del dispositivo taser, la cosa merita approfondimenti, la questione è relativa alle misure da usare per arginare questi fenomeni di diffusa aggressività – precisa – in questo senso gli addetti di Polizia Municipale devono essere più presenti sul territorio , un costante monitoraggio delle aree più frequentate rappresenta un modo per limitare le azioni di queste bande : tutto questo potrebbe aiutare lo sviluppo civile e responsabile di Sassuolo, talvolta meglio qualche verbale per sosta vietata in meno, ma qualche controllo in più”. Un problema di disagio giovanile avallato dalla superficialità con la quale i settori comunali competenti fronteggiano il quesito secondo l’ex vice sindaco che puntualizza:”Troppo permissivismo, il giustificare è un male maggiore rispetto a certe misure d’intervento: è una questione di civiltà e di vivibilità, non si può lasciare il cuore della città in mano a bulli che tengono in scacco la libertà di vivere Sassuolo”. I vertici comunali smentiscono l’utilizzo di strumenti atti ad offendere, i social parlano di continue aggressioni con cadenza quasi quotidiana: come sempre si innesca intorno al discorso della delinquenza giovanile un dibattito politico tra maggioranza ed opposizione consiliare. Alla fine, l’unica sconfitta resta Sassuolo bersaglio di scalmanati che hanno la licenza di colpire… Tanto non c’è il taser, che male c’è! ” Per fortuna che il prossimo anno si vota”, Luca Caselli dixit