L’intervento Hera su rio San Marco è stato l’oggetto di un’interrogazione consigliare presentata dalla Lega, illustrata dal capogruppo Giuseppe Vandelli, avente ad oggetto “Spese collaterali all’intervento di riequilibrio idraulico del Rio S. Marco”.
“Premesso che – si legge nell’interrogazione – in data 24/06/2025 è stata approvato con la delibera di giunta 117 /2025 il progetto esecutivo dell’intervento di riequilibrio idraulico del Rio San Marco, finanziato dal Pnrr per un importo complessivo pari a 1.250.000,00, destinati interamente ad Hera S.p.A. per l’espletamento dei lavori. I lavori sono iniziati in data 14/07 ed il cantiere ha una durata prevista di 10 mesi. Al fine di illustrare l’intervento di riequilibrio idraulico ed il cantiere stradale sono stati organizzati presso il quartiere di Pontenuovo due incontri pubblici, in data 25/06 e 14/07. Durante quest’ultima riunione tecnica, di cui è stata data comunicazione 7 giorni prima ai residenti interessati, sono stati resi noti gli obblighi a cui i privati dovranno ottemperare. È stato comunicato che le spese per la modifica degli allacciamenti alla rete fognaria dovranno essere sostenute integralmente dai residenti interessati dal cantiere e la mancata realizzazione di tali interventi potrebbe comportare l’applicazione di particolari sanzioni. Considerato che: un intervento di rifacimento degli allacciamenti fognari può avere costi variabili a seconda dello stato degli impianti idraulici delle singole abitazioni. Gran parte delle abitazioni nel quartiere di Pontenuovo, e nella fattispecie nella zona interessata, sono state costruite antecedentemente agli anni ’90 e potrebbero non prevedere già la separazione delle acque chiare da quelle scure negli impianti di scarico. In questi casi, l’intervento potrebbe comportare la spesa di cifre piuttosto onerose a carico dei privati interessati, nell’ordine di diverse migliaia di euro, a seconda del tipo di abitazione ed intervento da realizzare. Si interrogano il Sindaco e la giunta per sapere: le tempistiche entro cui i cittadini dovranno eseguire i lavori; se il mancato adempimento alla realizzazione dei lavori potrà comportare in effetti provvedimenti o sanzioni nei confronti dei cittadini interessati e, se si, in che misura; quali misure economiche abbia intenzione di adottare il Comune per venire incontro ai cittadini interessati dalle spese e se sono previsti, ad esempio, sconti sulle imposte comunali”.
Ha risposto l’Assessore ai Lavori Pubblici Maria Raffaella Pennacchia.
“ Ringrazio per l’interrogazione presentata, che mi dà l’opportunità di condividere con il Consiglio Comunale e con la cittadinanza i dettagli di un intervento strategico per la sicurezza idraulica di un’area vasta e densamente abitata del nostro Comune, particolarmente esposta al rischio di allagamenti. Come noto, il quartiere interessato, in particolare le zone di Via Alfieri, Via D’Annunzio e limitrofe, è stato più volte oggetto di interventi urgenti da parte dei Vigili del Fuoco a seguito di precipitazioni intense. Sono tante le testimonianze raccolte dai residenti, che parlano di strade trasformate in veri e propri corsi d’acqua, con cassonetti e veicoli trascinati via dalla corrente. Gli eventi meteorologici sempre più violenti e frequenti, come quello del 16 giugno scorso, hanno messo ancora una volta in evidenza la vulnerabilità del nostro sistema fognario e la necessità di interventi strutturali, come quello in oggetto. L’intervento sul Rio San Marco prevede lo spostamento del corso del rio, che sarà convogliato in una nuova condotta potenziata di raccolta delle acque bianche, a monte di Via D’Annunzio. Si tratta di un’opera complessa che include anche la realizzazione di una rete fognaria separata (acque nere e acque bianche), così da consentire il corretto conferimento delle acque chiare nel Canale di Modena – che, lo ricordiamo, non può ricevere acque miste. Ciò comporterà un miglioramento dell’intero sistema idraulico del quartiere Ponte Nuovo e una riduzione significativa del rischio di allagamenti. Per quanto riguarda le tempistiche, il progetto esecutivo è stato ultimato e approvato dalla Giunta il 24 giugno 2025, dopo un approfondito confronto tecnico con Hera avviato formalmente il 7 maggio. La conclusione dei lavori è prevista entro metà del 2026. A partire da quel momento, scatterà l’obbligo per i cittadini di adeguarsi alla nuova configurazione degli scarichi, secondo quanto previsto dall’art. 20 dell’Regolamento Quadro per la disciplina del Servizio Idrico Integrato.
Fin da subito l’Amministrazione si è impegnata per garantire la massima trasparenza e condivisione del progetto con la cittadinanza, organizzando tre incontri pubblici in poche settimane:
- il 27 maggio nel corso dell’incontro di quartiere Ponte Nuovo, in cui il progetto è stato anticipato;
- il 25 giugno, con un momento di illustrazione pubblica successivo all’approvazione;
- il 14 luglio, con un incontro dedicato ai residenti direttamente interessati dalla modifica degli scarichi, convocati direttamente da Hera.
Rispetto alla domanda sulle eventuali sanzioni per i cittadini, precisiamo che l’adeguamento degli scarichi è un obbligo normativo previsto dalla legge. In particolare, il Decreto Legislativo 152/2006 stabilisce che nelle zone dotate di rete fognaria separata, le acque meteoriche debbano essere immesse nella rete bianca e le reflue in quella nera. L’inadempimento a tale obbligo può comportare sanzioni da 600 a 3.000 euro per i singoli cittadini. Come comunicato nell’incontro con i residenti, in attesa di formale comunicazione a cura di Hera, nella realizzazione del progetto complessivo è prevista la realizzazione del collettore principale e anche degli attacchi privati nel tratto che si trova sotto la sede stradale (che coincide con la proprietà pubblica), con posa di pozzetto a confine di proprietà. Il comune si è adoperato per ridurre i costi per tutti i privati che avvieranno l’iter di adeguamento entro la fine del cantiere e secondo i tempi previsti dal progetto, per coloro che aderiscono non è necessario sostenere le spese di allacciamento in proprietà pubblica. Al termine dei lavori, entro 6-8 mesi, i cittadini dovranno completare i lavori di adeguamento delle loro proprietà e presentare la relativa richiesta di allacciamento a Hera.
In sintesi, si tratta di un’opera fondamentale per il futuro del quartiere, che va a risolvere una criticità cronica e a garantire maggiore sicurezza e vivibilità a tutta l’area, in un contesto climatico che ci impone di affrontare con serietà e tempestività ogni fragilità del territorio”.













