Le ossa ritrovate lo scorso maggio durante ricerche operate da squadre specializzate del Soccorso Alpino e Speleologico appartengono a Paola Landini, la 44 enne scomparsa in circostanze tuttora misteriose il 15 maggio 2012. L’esame del DNA dei resti ritrovati, comparati con il quadro genetico del figlio di Paola, non lascia spazio a dubbi; le ossa rinvenute sono della donna di cui si erano perse le tracce dopo che la sua vettura era stata parcheggiata all’esterno della struttura dove la stessa svolgeva alcune mansioni contabili. Adesso, è arrivata la conferma: Paola è morta, tutte le piste sono aperte…Suicidio, omicidio, uno sfortunato incidente? Le indagini potrebbero trovare un nuovo impulso; per il momento rimane la grande insoddisfazione esternata da Paola in via telematica prima di sparire. Esami balistici sulle due pistole rinvenute vicino ai resti ritrovati potranno chiarire ulteriormente la vicenda, ricordiamo che la Landini prese le due armi custodite all’interno dell’alloggio di Fiorano che la stessa condivideva con il compagno e direttore del Poligono di Rometta Alta, Roberto Brogli. Altre notizie potrebbe fornirle la comparazione del terriccio rinvenuto sulle ossa ed il terreno del ritrovamento del corpo: la donna potrebbe essere stata trascinata lì in un secondo momento, la zona è stata fatta oggetto fin da subito di battute e ricerche…Tra gli oggetti rinvenuti all’interno della vettura della donna anche due telefonini, uno abitualmente utilizzato mentre l’altro usato per dialogare con uno sconosciuto… E che dire di avvistamenti della donna nelle più disparate località turistiche in vari angoli del pianeta? Necessario arrivare alla verità, contro sciacalli e depistaggi per la dignità di Paola













