Ghelfi e Ori (Patto per il Nord Modena): «Non basta ricostruire: bisogna verificare come sono stati utilizzati i soldi pubblici»La recente condanna della Corte dei Conti di due imprenditori modenesi, chiamati a restituire 1,6 milioni di euro alla Regione per una vicenda legata ai contributi della ricostruzione post-sisma, riporta al centro una questione che, dopo quattordici anni, riteniamo non più rinviabile: un bilancio complessivo sulla ricostruzione e sull’efficacia dei controlli.
«Non mettiamo assolutamente in discussione il diritto di famiglie e imprese colpite dal terremoto a ricevere gli aiuti necessari – dichiarano Riad Ghelfi, segretario regionale di Patto per il Nord Emilia, e Ori Daniele responsabile organizzativo Patto per il Nord Emilia –. Proprio perché parliamo di risorse pubbliche destinate a un territorio colpito da una tragedia, però, oggi abbiamo il dovere di verificare che ogni euro sia stato utilizzato correttamente e abbia prodotto un beneficio reale».
Parliamo di miliardi di euro di risorse pubbliche destinati alla ricostruzione. E dopo quattordici anni crediamo sia arrivato il momento di andare oltre il semplice conteggio degli interventi finanziati: quanti immobili ricostruiti sono oggi realmente abitati? Quanti capannoni ricostruiti sono effettivamente utilizzati dalle imprese? Quanti sono invece vuoti o sottoutilizzati? E quanto è stato recuperato in presenza di irregolarità?
«Sul territorio abbiamo visto situazioni che meritano una verifica – proseguono Ghelfi e Ori –. Non vogliamo sostenere che ogni intervento sia stato uno spreco, ma chiediamo che venga finalmente fatto un censimento degli immobili ricostruiti con contributi pubblici, verificandone l’effettivo utilizzo e mettendo in relazione i risultati ottenuti con le risorse investite».C’è poi un tema di equità che non può essere ignorato. Ci sono cittadini che hanno investito negli anni risorse proprie nella manutenzione e nella conservazione dei propri immobili e altri che, a seguito dei danni subiti, hanno potuto ricostruire con importanti contributi pubblici. «È giusto che sia così quando ci sono stati danni – sottolineano – ma bisogna anche interrogarsi sugli effetti patrimoniali prodotti da questi interventi e sulle garanzie che tutelano l’interesse pubblico quando immobili fortemente finanziati con risorse pubbliche vengono successivamente venduti».
«La ricostruzione era necessaria e doveva essere fatta – concludono Ghelfi e Ori– ma ricostruire non significa semplicemente spendere denaro pubblico. Significa garantire sicurezza, abitazioni, lavoro e sviluppo. Dopo quattordici anni è arrivato il momento di rendicontare in modo trasparente quanto è stato speso, quali risultati sono stati ottenuti, quali controlli sono stati effettuati e quali somme sono state eventualmente recuperate. Quei soldi appartengono alla collettività e i cittadini hanno diritto di sapere come sono stati utilizzati».
Patto per il Nord Modena
Riad Ghelfi
Segretario regionale Patto per il Nord Emilia
Ori Daniele
Responsabile Organizzativo Patto per il Nord Emilia













