Restituire risorse e poteri ai Comuni, centralizzare è un modello fuorviante

Restituire risorse e poteri ai Comuni, centralizzare è un modello fuorviante
PATTO PER IL NORD PLAUDE ALLA VOGLIA DI MAGGIORE POTERE DECISIONALE IN CAPO AI SINGOLI COMUNI
 

Federalismo e territorio: la montagna dà il buon esempio

I comuni montani come Montecreto, Fiumalbo, Riolunato e Serramazzoni stanno lanciando un segnale chiaro: la mania di centralizzare tutto non funziona.
Il modello del Corpo Unico di Polizia Municipale, così come quello di altri servizi accentrati, come la sanità con la chiusura degli ospedali periferici, si sta rivelando fallimentare, perché allontana le decisioni e la gestione quotidiana dai territori.
Mentre la Regione, su chiara volontà politica del centrosinistra continua a puntare su strutture sempre più grandi e burocratiche — che ricordano il centralismo romano di un tempo — noi crediamo che la soluzione sia esattamente l’opposto: restituire potere e risorse ai Comuni.
L’uscita dal Corpo Unico è una scelta di coraggio e buon senso: i piccoli comuni montani dimostrano che si può tornare a un modello più vicino ai cittadini, dove il vigile è del paese, conosce le persone, le abitudini, le problematiche locali e collabora quotidianamente con l’amministrazione.
Prima del 2008 funzionava così: la Polizia Municipale era una presenza viva, radicata, parte integrante della comunità.
Oggi, invece, con il sistema accentrato, spesso gli agenti arrivano da altri comuni, non conoscono il territorio e finiscono per essere percepiti come estranei. Non per colpa loro, ma per colpa di un modello amministrativo che toglie ai territori la loro autonomia.
Per questo chiediamo che venga attuato finalmente il federalismo fiscale:
i Comuni devono poter trattenere una parte significativa delle tasse raccolte sul territorio, per gestire in modo diretto i servizi locali.
Non è accettabile che un Comune versi tutto allo Stato o alla Regione e poi debba attendere — o mendicare — contributi per poter gestire ciò che gli spetta di diritto.
Solo così si può garantire una gestione efficiente, economica e realmente al servizio dei cittadini, con risorse che rimangono sul territorio e decisioni prese da chi vive e conosce la realtà locale.
La montagna modenese sta dando un esempio concreto di autodeterminazione e buon senso amministrativo.
Noi siamo con chi sceglie l’autonomia, con chi vuole un territorio libero di decidere e di amministrarsi senza vincoli imposti dall’alto
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