Restano critiche le condizioni di salute del cardinale Camillo Ruini, nato a Sassuolo 95 anni fa: il porporato italiano non è stato ricoverato in una struttura sanitaria, lo stesso viene assistito da un team medico nell’appartamento del religioso all’interno del Pontificio Seminario Romano Minore, qui viene supportato di tanto in tanto con dosi d’ossigeno. Sono ore di grande apprensione per il quadro clinico del nostro concittadino, costretto da anni a muoversi con la sedia a rotelle, ancora perfettamente lucido  tanto da intervenire pubblicamente qualche mese fa a proposito del suo schierarsi con il fronte del SI’ parlando del referendum sulla giustizia. Voce influente sul ruolo della chiesa, ricoprì parecchi incarichi di grande prestigio all’interno della struttura ecclesiastica vaticana, è stato presidente C.E.I. (1991-2007), vicario di Roma prima di essere nominato cardinale. Una Chiesa forte e capace di interagire all’interno della vita pubblica, ma alla sua apertura al centrodestra di Silvio Berlusconi, metteva davanti i principi non negoziabili riconducibili alla Fede e all’essere figli di Dio. Dal 1986 Ruini ha segnato tanto la Chiesa quanto la politica italiana, quando il Santo Padre Giovanni Paolo II lo nominò segretario generale CEI. La speranza è che Camillo Ruini possa superare i problemi di salute come accaduto in passato: nell’estate 2024 fu colpito da infarto, mentre nel settembre scorso fu vittima di un blocco renale