I dati di oggi relativi al Coronavirus ricalcano il trend confortante degli ultimi giorni evidenziando progressi costanti ma lievi. In Italia i casi sono 128.948, attualmente positive 91.246 persone( i positivi ieri erano 88.274): ricoverati 28.949 cittadini, 58.320 in isolamento domiciliare (ieri erano 55.270), in terapia intensiva 3.977 persone (ieri 3.994). Tragico il bilancio delle vittime: 525 nuovi decessi che portano in totale a 15.887 vittime, mentre le guarigioni sono 21.815 (+ 819). In E-R numeri che seguono nel complesso le linee d’indirizzo nazionale con l’unica eccezione di un aumento, purtroppo, delle persone in terapia intensiva a 375, ieri erano 358. Calano leggermente i ricoveri, 3.839, erano 3.859 così come aumentano le persone in isolamento domiciliare a 8.623 (erano 8.306) mentre i guariti sono 2.201 ( +160 dall’ultimo bollettino). Purtroppo rimane grave il bilancio delle vittime:74 persone decedute per un totale di 2.051; oltre 300 nuovi positivi in regione (attualmente positive 12.837 persone), mentre i casi complessivi superano quota 17.000 (17.089).I nuovi decessi riguardano 15 residenti nella provincia di Piacenza, 13 in quella di Parma, 11 in quella di Reggio Emilia, 9 in quella di Modena, 11 in quella di Bologna (dei cui 2 nel territorio imolese), 3 in quella di Ferrara, 6 nella provincia di Forlì-Cesena (5 nel forlivese), 1 nella provincia di Ravenna, 5 in quella di Rimini. Ancora alto il numero dei nuovi contagi a Reggio e provincia, a dimostrazione dell’importanza della diagnosi nella lotta all’epidemia, questi i casi di positività: Piacenza 2.892 (50 in più rispetto a ieri), Parma 2.275 (74 in più), Reggio Emilia 3.066 (158 in più), Modena 2.609 (58 in più), Bologna 2.207 (80 in più), Imola 314 (12 in più), Ferrara 488 (14 in più), Ravenna 708 (20 in più), Forlì-Cesena 977 (di cui 526 Forlì, 41 in più rispetto a ieri, e 451 a Cesena, 12 in più), Rimini 1.553 (30 in più). L’importanza del tampone resta fondamentale, 691461 effettuati in Italia di cui 69.986 in territorio regionale, in attesa del vaccino: non resta che rispettare le regole che limitano fino quasi ad annullare gli spostamenti