Nell’Assemblea legislativa di mercoledì, si è materializzato l’ennesimo regalo del Partito Democratico agli extracomunitari. Una strenna “natalizia” mascherata da supporto alle persone in difficoltà sul territorio, a seguito della crisi. Ai più, tuttavia, non è sfuggito che la misura sia stata cucita addosso ai tanti stranieri presenti in Emilia-Romagna. «Avevamo avvertito il Pd già in commissione – spiega il capogruppo regionale della Lega Nord, Alan Fabbri – sulle conseguenze di questa misura, che vorrebbe essere “misura di sostegno alla povertà”. In realtà – continua Fabbri – con i requisiti richiesti dalla maggioranza, per avere diritto al sostegno, il risultato è l’ennesima misura “cucita addosso” agli immigrati.» In questo senso aveva cercato di lavorare il Carroccio (in commissione prima, in aula consigliare poi) per modificare i parametri necessari per l’idoneità: “residenzialità storica” sul territorio emiliano romagnolo (almeno 5 anni); Isee fissata ad una quota superiore ai 3000 euro; esclusione per chi avesse presentato dichiarazioni “mendaci” in passato. Il Pd si è rifiutato di discutere nel merito i provvedimenti, «alla faccia – obietta Fabbri – della richiesta collaborazione da parte delle opposizioni. E’ del tutto evidente che chiunque abbia lavorato almeno una o due mensilità nell’anno supererà i 3000 euro di Isee. Ad eccezione di qualche extracomunitario appena arrivato sul territorio, che risulterà incapiente agli occhi delle istituzioni regionali, magari senza esserlo davvero.» Il paradosso è rappresentato dal fatto che proprio il capogruppo Pd, Caliando, ha sventolato in assemblea regionale i dati del Paese (in Italia, secondo l’Istat, un cittadino su quattro è a rischio povertà): «Crediamo che chi ha amministrato in questi anni abbia una qualche responsabilità, sulla situazione attuale – evidenzia Fabbri -. Il nostro tentativo era quello di includere nelle misure di sostegno quante più famiglie emiliano-romagnole possibili, ma la sinistra in questo modo ha fatto l’ennesimo regalo agli stranieri. Naturalmente, a carico del contribuente…»

Ufficio Stampa Lega Nord Emilia-Romagna