Sulla rapina avvenuta nei giorni scorsi ai danni di una profumeria di Largo Garibaldi, nel pieno centro di Modena, e sul conseguente tentativo di violenza, stando alle ricostruzioni riportate dalla stampa locale, interviene la sezione cittadina della Lega.
“Il declino a cui sta andando incontro Modena – spiega la Lega – è ormai sotto gli occhi di tutti. Quello che è accaduto in Largo Garibaldi è solo l’ultimo episodio in ordine cronologico, ma siamo pronti a scommettere che non rimarrà l’ultimo. Se è vero che chi amministra non può controllare tutto e che le forze dell’ordine non possono essere ovunque, è comunque altrettanto evidente che quanto è successo coinvolge direttamente la politica, a tutti i livelli: nazionale, regionale e locale. Ancora una volta dobbiamo infatti confrontarci con i risultati di un’accoglienza indiscriminata, con la mancanza della certezza della pena (il rapinatore nigeriano che si è reso protagonista di questo episodio era già noto alle forze dell’ordine) e con i cittadini (in questo caso si trattava di una commessa) che ancora una volta vengono lasciati a loro stessi, quasi “dissuasi” e “sconsigliati” a difendersi.
Davvero vogliamo che continui una simile situazione per Modena e per la nostra Regione? Noi faremo di tutto per impedirlo, ma abbiamo bisogno del sostegno di tutti.
Se poi ancora ci fossero dei dubbi, rileviamo inoltre che nella classifica redatta dal Sole 24Ore sulle città italiane in relazione ai furti in abitazione, Modena si colloca al quarto posto, preceduta soltanto da Asti, Ravenna e Firenze. Senza contare ovviamente la microcriminalità e i già citati reati predatori.
Ma non è tutto. I reati di spaccio sono una triste realtà di alcune zone di Modena, una su tutte il Parco XXII Aprile.
Il Sindaco, nel rispondere a un’interrogazione sullo stato attuale e ridotto degli organici delle Forze di Polizia, in Consiglio Comunale ha “elargito” il consueto ‘pistolotto’ sostenendo che non bisogna guardare alla provenienza etnica degli autori dei reati, che vengono commessi anche da italiani.
Eppure emerge dalle cronache dei giorni scorsi che tre nordafricani irregolarmente presenti sul nostro territorio sono stati arrestati per spaccio di droga e che nelle carceri la maggioranza dei detenuti è di origine stranieri. E nigeriano è pure il rapinatore di Largo Garibaldi. “Strano” davvero… Ironia a parte, è evidente che esista una correlazione tra immigrazione irregolare e criminalità.
La Polizia di Stato, stando a quanto lamentato soprattutto dai Sindacati, avrebbe bisogno a Modena di 25 agenti in più e non si comprende come altre città (quali ad esempio la vicina Reggio Emilia), siano riuscite ad ottenere un incremento degli organici. Eppure oggi non c’è più la scusa che il Ministro degli Interni è Salvini, con il quale – a detta del Sindaco – non si riusciva ad instaurare un dialogo “istituzionale”, oppure che le leggi nazionali sono ormai superate per quanto concerne il calcolo degli organici.
Ricordiamo inoltre che entro il 2030 si avranno circa 40.000 pensionamenti nelle Forze di Polizia.
Auspichiamo infine che l’Amministrazione comunale faccia reali pressioni sul governo nazionale giallo-rosso affinché sia superato il concetto di “fascia A” e “fascia B” delle Questure, basato su parametri che hanno fatto il loro tempo, introducendo nuove variabili specifiche relative al contesto territoriale di riferimento.
Quanto alla suo tempo annunciata apertura (o meglio: riapertura) del CPR o Centro Rimpatri, abbiamo ribadito che la Lega è assolutamente favorevole, anche se la diminuzione degli sbarchi tra il 2017 e il 2018, nonché l’efficace opera di prevenzione e “dissuasione” effettuata dal governo giallo-verde sino all’agosto di quest’anno, ha determinato una diminuzione del numero degli sbarchi sulle coste italiane e un disinteresse sull’argomento. Ma chi si introduce irregolarmente sul nostro territorio e si sottrae (spesso artatamente) all’identificazione, non può circolare come se nulla fosse nel nostro territorio; una volta trattenuto e opportunamente identificato nei centri rimpatri, deve essere rispedito nel proprio territorio di provenienza, a meno che non si provi che scappa davvero dalla guerra e ha diritto all’asilo politico”.

Segreteria Lega Modena













