TANTISSIME LE PROTESTE E LE RICHIESTE DI INFORMAZIONI GIUNTE AL CODACONS SUL TEMA DEGLI AUTOVELOX, TUTOR, TELELASER, EXPEED ECC. ECC. (OVVERO RILEVATORI ELETTRONICI DELLA VELOCITA’) NON CORREDATI DEL DECRETO DI OMOLOGAZIONE.
Ormai l’opinione pubblica è perfettamente a conoscenza che quanto indica l’art. 142 comma 6 del Codice della strada che recita testualmente: “Per la determinazione dell’osservanza dei limiti di velocità sono considerate fonti di prova le risultanze di apparecchiature debitamente omologate, anche per il calcolo della velocità media di percorrenza su tratti determinati, nonché le registrazioni del cronotachigrafo e i documenti relativi ai percorsi autostradali, come precisato dal regolamento” (all’art. 192), non viene rispettato dalla maggior parte dei comuni.
Così come non vengono prese in considerazione gli interventi della Corte di Cassazione (Cass. Civ. Ord. 24.07.24 n. 20492 – 18.04.2024 n. 10505 – 14/05/2025 n.: 1332).
La Corte di Cassazione specifica che omologazione e approvazione sono due procedimenti distinti: l’omologazione rappresenta il procedimento avente lo scopo di verificare l’efficacia e il corretto funzionamento degli strumenti elettronici e la loro rispondenza a determinate caratteristiche tecniche.
In parole semplici: a conferire valore legale di prova alle fotografie scattate e alla velocità rilevata.
La maggiore importanza dell’omologazione sta, quindi, nella funzione pubblicistica di garanzia: con essa si certifica che l’intero processo di rilevazione della velocità sia conforme alle esigenze di precisione, legalità e tutela dei diritti dei cittadini. Affidarsi solo all’approvazione – generalmente rilasciata in fase di prima immissione sul mercato – non è sufficiente a soddisfare questi criteri.
Dunque riteniamo che continuare ad utilizzare strumenti non debitamente omologati, in palese violazione del Codice della Strada, costituisca un’ attività illegittima, se non più grave, che può produrre anche danni erariali, oltre che danni al singolo automobilista contestato per una violazione dei limiti della velocità con uno strumento che potrebbe non essere preciso nelle rilevazioni.
Per le ragioni suesposte il Codacons, viste le tante orecchie da mercanti, chiama i cittadini / consumatori, ad una raccolta di firme aventi ad oggetto gli apparecchi autovelox non omologati.
Ultimata la raccolta delle firme ( in allegato la modulistica ) chiederemo un incontro preliminare al Prefetto di Modena per poi trasferire il tutto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena.
Presidente CODACONS
(Fabio Galli)













