Oggi si festeggia la Festa della Liberazione, un inno alla Democrazia e alla Libertà valori irrinunciabili per una compiuta società civile; nonostante tutto in questo paese si continua a distinguere tra morti di serie A e decessi di serie B. Troppe volte le stragi compiute dai partigiani in odio alla fede sono state sepolte: emblematica la storia dell’umile servo di Dio, Rolando Rivi, barbaramente trucidato il 13 aprile 1945 pochi giorni prima della proclamazione della Liberazione. Come il seminarista martire di San Valentino, abitato poco distante da Castellarano, furono decine i soldati di Cristo uccisi nella rossa Emilia: ricordarli renderebbe giustizia al loro sacrificio e nulla toglierebbe al valore della Resistenza che resta un esempio indelebile di difesa della Patria. Per troppi anni si è pensato al rosso o al nero come contrapposizione, nessuno vuole giustificare la deriva fascista però la storia va comunque e sempre raccontata con verità: per non lasciare che il caso possa “alterare” le regole del gioco in una sorta di roulette ROSSA…content_content_online-ruletka