“Il problema è che non siamo più davanti ad un “facciamo vivere il centro”, operazione giusta e auspicabile…ma siamo davanti ad una piazza, direi la più bella , trasformata oramai concessa a 5 ristoranti…è troppo”. Questo lo sfogo telematico di Matteo Bettuzzi, responsabile Feste de l’Unità del Pd di Sassuolo nonché esponente della segreteria cittadina del Partitone guidata da Matteo Mesini: Piazza Piccola non può diventare una tavola apparecchiata , anche pagando. Diversi i rappresentanti piddini a pensarla in questo modo, ma è un esponente renziano a rincarare la dose: Gino Venturelli rilancia:” Secondo me non è sbagliato. Animare in questo modo la piazza. Però credo sia necessario un dare e avere. In questo manca L avere per la collettività che non può essere solo tavoli, L avere e animazione in piazza per tutti anche e sopratutto nei periodi morti … Questa a mio avviso sarebbe la giusta misura”. Discussioni che nascondono la paura di una nuova stretta per i locali del centro storico dopo il nuovo regolamento sui gazebo che ha creato non pochi problemi ai bar e ai ristoranti del cuore municipale e che ha provocata una levata di scudi dell’ex sindaco Luca Caselli. Quel dare-avere di cui parla Venturelli significa nuovi tributi per gli esercenti dell’asse centrale cittadino? La questione ha la sua rilevanza, la vivacità della zona intorno al Campanone rappresenta il biglietto da visita per la città, lasciamo perdere i proclami pro Expo: per non morire come è stato per il centro di Fiorano trasformato alcuni anni fa in un quartiere dormitorio. Vivibilità dell’area intorno alle Canalette da mettere in equilibrio con pulizia e sicurezza: angoli diventano vespasiani per non parlare dell’ordine pubblico tra tafferugli e atti vandalici favoriti dai vapori dell’alcol. Sassuolo cambia volto solo attraverso una nuova anima o il destino fioranese sarà inevitabile… sinonimi-di-litigiositàsassuolo rosa