
Diversi momenti e svariate circostanze stanno lì a dimostrare il profondo legame che ha unito padre Sebastiano Bernardini 
e Giorgio Mariani

nei tanti decenni di reciproca conoscenza. Il loro amore per Sassuolo, la riconoscenza della comunità sassolese e l’essere in qualche modo atipici ha accomunato entrambi oltre al giorno del compleanno… Eh già, il 6 aprile del 1927 nasceva a Verica di Pavullo il religioso che nel corso della sua lunga esistenza si è sempre contraddistinto per un’indomita voglia di donare con generosità ed impegno; mentre nello stesso giorno, ma del 1946, venne alla luce uno spirito ribelle, intreccio di passione e talento, dal cuore d’oro. Il pensiero corre al Ricreatorio San Francesco, luogo “magico” dove si incrociarono i destini di due talenti: da una parte un’anima pronta ad educare e formare mentre dall’altra un ragazzino voglioso, con la palla tra i piedi, di altre platee e differenti palcoscenici. Ci piace ricordarli così, un francescano frizzante nel suo entusiasmo contagioso sempre in viaggio nel tentativo continuo di spendersi per il prossimo, una sorta di pastore errante all’interno del Presepe Itinerante della vita e un atleta fuori dagli schemi, protagonista e prigioniero della sua genialità.

Ognuno secondo schemi e modalità che sfuggono a regole o tatticismi ha portato altrove un angolo della nostra città: alla fine di ogni avventura il pensiero speciale di entrambi per Sassuolo… Per questo Sassuolo vi ringrazia,due esempi così distanti ma così vicini per la gente e tra la gente: strade diverse e percorsi differenti uniti da una linea che percorre la città profumando di una municipalità che non va più via














