Il progetto sostenuto dal Comune a favore dell’Università Popolare è senz’ombra di dubbio un’iniziativa lodevole sul piano della promozione sociale; ma, anche in questo caso la politica entra prepotentemente in questa vicenda. A guidare l’Università Paolo Fantoni, già assessore del Partito Socialista nei primi anni 90 poi presidente della sezione sassolese dell’Istituto Gramsci e da sempre in prima linea in battaglie in nome della laicità. Nel comitato promotore anche Antonia Bertoni, presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani di Sassuolo già Presidente del Partito Democratico di Sassuolo, una lunga militanza tra PCI, PDS e DS prima; Maurizio Davolio, segretario del PCI negli anni 70, oggi militante del PD e dirigente Auser nel 2010 diede vita ad una singolare protesta incatenandosi davanti al Municipio, guidato allora da Luca Caselli, contrario al taglio dei finanziamenti pubblici all’associazione. Responsabile dell’organizzazione Laura Bizzarri, già consigliere comunale dei DS prima e del PD dopo fino al 2009, partito del quale è stata anche presidente della direzione comunale; tra gli ideatori ed i docenti è massiccia la presenza di esponenti della sinistra locale. Si prosegue sulla strada della Kultura: l’orientamento politico di una discussione è in grado di impedire il patrocinio all’iniziativa che vedeva tra i relatori don Erio Castellucci, arcivescovo diocesano, ma consente di affidare il sistema culturale cittadino sotto il controllo del partito. Il teatro Carani continua la sua desolante agonia e si continua a manipolare incontri e confronti ergendosi a paladino di una cultura, che comprende progetti interessanti, chiaramente faziosa. Significativo comprendere la piramide del potere costruito dall’attuale Giunta; politicamente tutto in mano al PD, il resto è nulla, per rendersene conto è bene guardare allo schieramento amministrativo. Da un punto di vista culturale e sociale si aprono le porte ai venti di sinistra per non creare malumori tra amici e compagni, ma siamo sicuri che tutta la cittadinanza sia coinvolta da questo tentativo di okkupazione collettiva delle coscienze? Sassuolo merita almeno qualcosa di alternativo, altrimenti siamo alle solite…













