“L’iniziativa non è benvenuta a Sassuolo: l’Amministrazione comunale non ha concesso alcun tipo di autorizzazione, né tanto meno il proprio patrocinio”.

 

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini interviene con fermezza sulla questione sollevata dal Comitato direttivo nazionale Fiap riguardo alla proiezione del filmato filorusso prevista per il prossimo 11 luglio .

 

“L’evento non si terrà in uno spazio pubblico – prosegue il Sindaco – ma all’interno di un circolo privato della città. Il Comune non ha il potere giuridico di autorizzare o vietare eventi che si svolgono in contesti privati, a meno che non vi siano accertate violazioni della sicurezza: comprendo e condivido le forti preoccupazioni  espresse dal comitato in merito ai contenuti del documentario di Russia Today e alla parzialità nel ricordare le vittime dei conflitti”.

 UNA PRECISAZIONE  DEL PRIMO CITTADINO IN RISPOSTA ALLE PROTESTE: QUI LA DURA PRESA DI POSIZIONE DI ITALIA VIVA

 CARMELO AMICO (ITALIA VIVA SASSUOLO): “BASTA PROPAGANDA RUSSA A SASSUOLO”

Abbiamo appreso della proiezione a Sassuolo, sabato 11 luglio, degli ennesimi documentari targati Russia Today. Come Italia Viva siamo ormai stanchi, seppur non sorpresi, della costante propaganda filorussa che continua a colpire il nostro territorio.
Da oltre quattro anni ci battiamo contro queste iniziative, il cui scopo è diffondere una narrazione distorta della guerra d’aggressione contro l’Ucraina. Evidentemente, nemmeno il drammatico bilancio quotidiano di vittime causato dall’autocrazia di Putin basta a fermare simili eventi.

Ci teniamo a precisare che il dormitorio di Starobil’s’k non era un obiettivo civile, ma militare, e che si trova in un territorio brutalmente occupato dalle forze russe.
Inoltre, Russia Today è oggetto di sanzioni dell’Unione Europea per il suo ruolo nella diffusione di disinformazione e propaganda di guerra, ai sensi del Regolamento (UE) 2022/350 e successive modifiche. Tale normativa vieta la trasmissione, promozione e pubblicità di contenuti prodotti o diffusi da organi di informazione russi e considera una grave violazione qualsiasi tentativo di aggirare tali divieti.
Anche la regista e firmataria dell’opera, Olga Kiriy, è stata inserita dal Consiglio dell’Unione Europea tra i soggetti sottoposti a sanzioni personali in base al recente Regolamento di Esecuzione (UE) 2026/1356.

Per questi motivi riteniamo assolutamente illegittima la proiezione in programma e ne chiediamo l’annullamento. Sassuolo non deve essere ancora una volta teatro della propaganda di un regime sanguinario come quello russo.
Un regime che non sta cercando una pace giusta: le attuali richieste del Cremlino equivalgono a una resa totale di Kyiv, in aperta violazione del diritto internazionale e della sovranità dei popoli.
È evidente la volontà di proseguire con violenze e soprusi contro una popolazione che difende la propria libertà. Per questo l’Europa ha il dovere morale e politico di sostenere l’Ucraina: sotto attacco non c’è solo un Paese, ma anche i valori di democrazia e libertà su cui si fonda il nostro continente.

CARMELO AMICO – Coordinatore ITALIA VIVA SASSUOLO