“Quanto accaduto ieri sera durante la seduta del civico consesso è emblematico: la spaccatura della maggioranza è tanto profonda quanto irrefrenabile”. A parlare in questo modo è Alessandro Lucenti (Sassolesi) che precisa:”I problemi interni al partito che amministra Sassuolo sono emersi in maniera nitida in relazione all’odg presentato da un rappresentante Pd :l’uscita dall’aula di diversi consiglieri del Partito Democratico ha impedito la discussione di un punto riguardante la difesa del dialetto come espressione e filo conduttore delle tradizioni locali – aggiunge – non è la prima volta che la questione in esame viene rimandata, probabilmente dietro a tutto ciò si nascondono problematiche di ben altro spessore: la diatriba tra esponenti Pd è relativa al termine “contaminazione” usato per giustificare l’uso del dialetto il quale è in grado di vivere quotidianamente nella nostra realtà municipale. Apriti cielo- aggiunge – sono sorti dissapori tra i “compagni” incontrollati ed ingiustificati, qualcuno ha battezzato come leghista il vocabolo della discordia parlando di una cultura faziosa ed esclusiva”. Esasperare tanto il discorso dialetto e tradizioni locali deve necessariamente essere visto alla luce della politica inclusiva e dell’accoglienza professata dal Pd: solo così possono comprendersi le tante anime presenti nel Partitone che di fatto causano dissidi e litigi. Non è tanto un problema di solidità, perchè il Pd nei momenti decisivi trova sempre i numeri per sopravvivere, è un problema di credibilità legato al fatto di trovare l’unità in 50 sfumature di rosso… Il dialetto fa litigare, mentre l’arabo unisce:questione di opportunità elettorale; il quesito non riguarda la sopravvivenza, ma la continuità…Uscire dall’aula è un modo per protestare, ma anche la maniera per rimandare, non discutere, tergiversare; di fronte a questioni, potremmo dire minori, il Pd si incrina, salvo poi fare quadrato e ricompattarsi. Il Pd perde i pezzi, ma resiste: barcolla, ma non molla… Alle urne si marcia compatti, tutto il centro-sinistra si schiera per poi dare vita a contrasti più o meno accesi nelle sedute pubbliche: alla fine di tutto rimane il Pd a governare, padrone assoluto di tanti esuli…