La nuova sede IZSLER è un investimento importante. Patto per il Nord richiama l’attenzione sulla concorrenza tra produttori italiani e merci provenienti dall’estero.

La nuova sede territoriale dell’IZSLER a Reggio Emilia, con un investimento complessivo di 15 milioni di euro, rappresenta un’opportunità importante per rafforzare la sicurezza alimentare, la tutela della salute animale e i controlli sulle filiere agroalimentari.

Per Patto per il Nord, questa occasione deve servire anche ad affrontare una questione fondamentale: garantire condizioni di concorrenza più equilibrate tra chi produce in Italia e chi esporta nel nostro Paese.

«Nessuno chiede di abbassare gli standard italiani. La qualità e la sicurezza delle nostre produzioni devono essere tutelate. Chiediamo però reciprocità: se ai nostri agricoltori imponiamo regole rigorose, certificazioni e controlli che comportano costi importanti, dobbiamo pretendere garanzie equivalenti anche per i prodotti importati», dichiara Ghelfi Riad, segretario regionale di Patto per il Nord Emilia.

Il problema riguarda anche le differenze nelle pratiche agricole consentite nei Paesi extraeuropei. Un esempio è il glifosato, utilizzato in alcune pratiche agricole in Paesi esportatori come il Canada, secondo regole che possono differire da quelle europee. I prodotti importati devono comunque rispettare i limiti europei sui residui, ma resta aperta la questione della reciprocità degli standard produttivi.

Sul tema interviene anche Paolo Bertazzo, responsabile Agricoltura di Patto per il Nord Emilia:

«I nostri agricoltori affrontano costi sempre più elevati per rispettare normative, certificazioni, obblighi ambientali e restrizioni sui prodotti utilizzabili. Tutto questo ha un prezzo che inevitabilmente incide sul costo finale delle produzioni. Non possiamo mettere le nostre aziende nella condizione di competere con prodotti realizzati in Paesi dove sono consentite pratiche differenti. Serve maggiore trasparenza sui controlli e soprattutto una reale equivalenza delle condizioni produttive».

Patto per il Nord chiede maggiore trasparenza sui controlli alle importazioni, verifiche efficaci e un impegno dell’Italia e dell’Unione europea per garantire condizioni produttive più eque.

«Il prodotto che arriva sullo scaffale di un supermercato deve offrire adeguate garanzie di sicurezza e qualità, indipendentemente dalla sua provenienza. Difendere i nostri agricoltori non significa chiudersi al mercato internazionale, ma garantire una concorrenza corretta, nella quale la qualità italiana non diventi uno svantaggio economico per chi produce nel rispetto delle regole», conclude Riad.

Ghelfi Riad
Segretario regionale
Patto per il Nord Emilia

Bertazzo Paolo
Responsabile agricoltura Patto per il Nord Emilia