Una mattinata di intense emozioni, quella andata in scena questa mattina, domenica 22 giugno,, presso la Sala Consigliare “Don Nerino Francia” di Prignano: tra memoria e gratitudine a 80 anni dalla Liberazione dal nazifascismo. A fare gli onori di casa, il primo cittadino Mauro Fantini, il quale ha esclamato: “Bisogna tenere vivo il ricordo di chi ha speso energie e risorse in nome della libertà, sempre riconoscenti per quanto fatto da chi ci ha preceduto; certe conquiste oggi sembrano scontate, ma proviamo a non dimenticare gli sforzi profusi”. In un paese dilaniato e sconvolto dal secondo conflitto mondiale, è emersa la figura di Giuseppe Castagnetti, sindaco di Prignano dal 1945 al 1959: amministratore tenace e caparbio sotto la cui gestione municipale, si devono diverse opere e numerosi servizi a favore della comunità prignanese. Non possono essere dimenticati gli sforzi di Castagnetti per la creazione di una rete idrica capace di erogare acqua potabile corrente; sul punto precisi e dettagliati i riferimenti di Laura Niero, archivista e autrice insieme a Mariagiulia Sandonà del libro “Amministrare coi sandali”, un ritratto dell’integrità morale, del senso civico , della lungimiranza di questo rappresentante istituzionale. Furono anni di sacrifici e sofferenze, la ricostruzione fu lunga e faticosa: Giuseppe aveva qualità importanti, una generosità ed una disponibilità fuori dall’ordinario, ma vi era qualcosa che andava oltre. La fede smisurata ha consentito a lui, non solo di essere un valoroso primo cittadino, ma soprattutto un uomo con una profonda spiritualità; è in corso il processo di canonizzazione per questo servo di Dio, che potrebbe diventare venerabile. Sarebbe bello per tutta la cittadinanza locale, se questo potesse accadere; intanto un aspetto va sottolineato: l’amore ritrovato per il passato cittadino e la riscoperta di una persona dall’autentica umanità, per vivere al meglio il futuro non dimentichiamo il percorso illuminato di quei sandali. Ricorrono oggi i 60 anni dalla morte di Giuseppe Castagnetti, sapere che è vivo nel cuore della gente, è come una fonte d’acqua per chi ha sete di conoscenza e verità