“Sarò il comandante di questa squadra: sono qui per dare certezze” Si presenta in questo modo Giuseppe Sannino, tecnico scelto dal direttore sportivo Sean Sogliano per sostituire l’esonerato Castori; il disappunto della tifoseria biancorossa per questa decisione della società fa capire come la scelta non sia stata assolutamente condivisa. Oltre al senso di gratitudine per Castori, c’è di più: la neopromossa stava dando segno di costanti miglioramenti poi è arrivata la cinquina dell’Olimpico che ha decretato la parola fine al rapporto professionale, ma il triste finale della storia era già scritto.”Dispiace per Fabrizio, persona straordinaria, ma il calcio è così – continua Sannino- e ora bisogna pedalare e non vivere di ricordi; sarà fatto tutto il possibile per rimanere nella categoria”. Quanto detto dall’allenatore partenopeo risponde al vero, ma è qualcosa di scontato ed ordinario; “Proverò a compiere il miracolo di salvare una squadra già condannata alla retrocessione” – puntualizza- ci attende la sfida difficilissima contro il Torino, in tre giorni difficile entrare nelle teste dei giocatori”. Ergersi a salvatore della Patria per dare risalto al proprio ruolo, è un modo un tantino estroverso di presentarsi, salvo poi fare marcia indietro esternando le difficoltà dell’incontro casalingo contro la banda di Ventura. Sampdoria, Inter, Roma, Napoli e Fiorentina (avversarie del Carpi di Castori) sono forse squadrette? “In tre giorni difficile dare il là alla svolta” specifica; di colpo la fretta per ottenere risultati, in casa Carpi, è terminata? La sensazione avallata da tante prove è che la pesante sconfitta dell’Olimpico contro i giallorossi abbia certificato un esonero già progettato da tempo. Auguri a Sannino per la nuova avventura, la speranza è che in tre giorni possa farsi intendere dai suoi ragazzi: questione di testa, entrare nei cuori di una città ferita e saccheggiata sarà il vero miracolo e non la salvezza come il neo mister ha precisato. Il calendario è dalla parte del nuovo arrivato, buon lavoro e poche storie: all’inizio è dura per tutti, anche per Castori la A è stata una novità, sabato sarà tempo di vedere cosa abbia prodotto il cambio della guardia. Il biglietto da visita non è dei migliori, l’ultima panchina in A parla di un esonero a Verona sponda Chievo: in 12 partite solo 1 vittoria a fronte di 8 sconfitte; speriamo si sia trattato di una parentesi infelice, anche se il resto del curriculum riporta diverse volte, insieme al vocabolo promosso, la parola esonero o nella migliore delle ipotesi il termine dimesso …













