“Mi è capitato già alcune volte di subentrare, non è la prima volta, sono riuscito attraverso il lavoro a trasmettere insieme allo staff tecnico la nostra mentalità e ciò che vogliamo: siamo riusciti a cambiare le sorti e anche questa volta ci riusciremo perchè la squadra ha potenzialità e buone qualità”. Questa le prime parole del neo tecnico neroverde Giuseppe Iachini che ha precisato :”I risultati arriveranno, ne sono convinto: non ho la bacchetta magica ma col tempo si potrà intraprendere un bel percorso insieme”. Conferenza stampa di rito, condita da frasi di circostanza; non sono mancati gli spunti interessanti come quello legato alla poco prolificità dell’attacco neroverde. Sul punto l’allenatore ex Palermo ha chiarito:”Le mie squadre hanno sempre fatto molti gol, i miei attaccanti hanno sempre segnato molto: è la storia che parla”. Ognuno può dare le proprie valutazioni, ma ci sono questioni che devono essere chiarite: capiamo la voglia di rimettersi in gioco, ma andare a tirare fuori il passato non sempre è conveniente…Quattro promozioni, verissimo e complimenti ma anche 5 esoneri e 2 retrocessioni e soprattutto un curriculum di spessore in serie B ma un ruolino di marcia in serie A davvero deficitario. Prima di tutto in serie A, la storia dice che nelle occasioni in cui è subentrato nel massimo campionato Iachini conosce due cose: esonero o retrocessione, non ha mai rimediato a qualcosa o salvato qualcuno. Qui si confonde la serie A con il campionato cadetto, unico campionato maggiore concluso in maniera decorosa è quello 2014/15 con il Palermo: 11° posto finale ma il reparto offensivo di quel Palermo era di grande spessore con Abel Hernandez, Belotti, Franco Vasquez e Dybala.”Fa parte del mio lavoro riuscire a recuperare situazioni complicate sia a livello individuale che collettivo – parlando di un ritorno ai fasti di un tempo tanto di Berardi quanto del Sassuolo -; il progetto del Sassuolo per organizzazione societaria e programmazione mi ha convinto, avevo in ballo 4-5 offerte dalla serie A”. Parlando delle ultime esperienze in serie A, Iachini ha puntualizzato:” Grande esperienza a Palermo, stravinto un campionato, riportato passione in città e grandi risultati: mi sono dimesso dopo 15 partite perché non c’erano più le condizioni per continuare”. Il neo tecnico neroverde parla di dimissioni, anche se tutti parlano di esonero: questo è un dettaglio o se vogliamo un capriccio che cambia di poco gli equilibri in merito ad alcuni aspetti. A Palermo nella stagione 2015/16 in 15 partite i rosanero guidati da Iachini raccolsero 15 punti esattamente come i 7 punti in sette giornate che gli valsero l’esonero a Udine durante il campionato 2016/17. Questa è la verità, evitiamo trionfalismi o toni di giubilo; detto questo, benvenuto a Iachini e auguriamo al neo tecnico le migliori soddisfazioni professionali: da subentrante ha sempre fallito, c’è sempre una prima volta…Speriamo bene per il Sassuolo