
Sabato 27 agosto al Castello di Lerici nel Golfo dei Poeti verrà assegnato il Premio LericiPea per la sezione dialettale Paolo Bertolani al poeta di Sassuolo Emilio Rentocchini. Saranno presenti, il sindaco di Lerici Leonardo Paoletti, la Presidente p.t del Premio LericiPea architetto Lucilla Del Santo, Rita Corbani Socio-Presidente di Conad di Lerici. A presentare il poeta vincitore saranno, Adriana Beverini Responsabile della Sezione Dialettale Paolo Bertolani e il critico-saggista Paolo Lagazzi che parlerà di Rentocchini e si soffermerà anche sulla poesia di Attilio Bertolucci e di Paolo Bertolani, entrambi poeti che hanno abitato e amato la splendida baia di Lerici .
L’incontro per i partecipanti inizierà alle ore 20.00, sulla terrazza del Castello di Lerici con la degustazione di prodotti tipici emiliani, offerta da Conad di Lerici, che affianca come sponsor il Premio Bertolani abbinando ogni anno, alla poesia del poeta dialettale premiato, i prodotti della Regione da cui egli proviene. Così è stato lo scorso anno per il poeta pugliese Vincenzo Mastropirro, e così sarà anche per Emilio Rentocchini .
Alle ore 21.00 inizierà l’incontro con il Premiato durante il quale saranno lette anche poesie di Attilio Bertolucci e di Paolo Bertolani, accompagnate dalla musica del musicista Silvio Rosi. Durante la premiazione verranno proiettate alcune scene del film “Giorni in prova. Rentocchini, poeta a Sassuolo” della regista Daria Menozzi.
MOTIVAZIONE DEL PREMIO.
“Con l’ assegnazione del Premio LericiPea sezione Bertolani ad Emilio Rentocchini,” si legge nella motivazione, “ si intende premiare un poeta a tutto tondo, degno di essere annoverato nel panorama della Poesia Contemporanea senza necessità di classificazioni restrittive per la poesia in dialetto. Rentocchini ha scritto nell’arco di più di vent’anni vari libri nel dialetto della sua terra ma non si è limitato a tradurli in italiano, bensì li ha dotati – di varianti in lingua italiana- così come già nel 1999 aveva notato e scritto il poeta Giovanni Giudici. Ciò è acclarato dallo stesso poeta sassolese quando scrive di non essersi mai limitato a tradurre le singole parole ma – ad aggiungere sempre qualche cosa a quello che è già stato detto in dialetto, naturalmente senza –tradire-. La poesia che egli compone è dunque sempre una sola ma Rentocchini riesce nella magia di far coesistere nella stessa pagina, italiano e dialetto, così come riusciva a fare il poeta della Serra, Paolo Bertolani. Significativa anche la scelta del mezzo formale utilizzato, l’ottava ariostesca, “ una forma chiusa e circolare” così come circolare è per Rentocchini la vita, perché nascere significa per lui “ tornare alla ruota originaria, al passato dimenticato di se”. E “ la solitaria semina di ogni vita pare già stata: ognuno col suo riavvenire riavvento per strada.” Dal 2007, anno in cui questo premio è stato istituito, sono stati premiati grandi poeti dialettali e “ il più grande, Franco Loi, Remigio Bertolino, Renzo Fregoso, Amilcare Grassi, Vincenzo Mastropirro.
Emilio Rentocchini (Sassuolo 1949) è un poeta e scrittore italiano. E’ nato e vive a Sassuolo: “ Sassuolo sono io” ha detto il poeta in un’intervista, nel senso che la sua poesia nasce da lui come le piastrelle nascono da Sassuolo, cioè duramente ma elegantemente levigate. Ha lavorato soprattutto sul dialetto emiliano, ma, specie nell’ultimo periodo, anche sulla lingua italiana.
La sua poesia è considerata “ metafisica” ed epigrammatica.
Patrizia Valduga, ha definito Rentocchini il più grande poeta italiano contemporaneo.
Nel 1990 si è aggiudicato il “ XIX Premio Nazionale Lanciano” di poesia dialettale e, nel maggio 1995, ha vinto il concorso “Detto in sonetto” promosso dal salone del Libro di Torino.
Ha scritto anche racconti e testi per il Teatro.
Gli è stato dedicato il documentario “ Giorni in prova. Rentocchini, poeta a Sassuolo”, regia di Daria Menozzi ( Vivo Film 2006) con musiche di Massimo Zamboni e la partecipazione dei giornalisti Edmondo Berselli e Gianni Mura.
Nel 2016 è uscita la raccolta completa delle ottave : Lingua Madre. Ottave 1994-2014, Incontri Editrice.
Ha pubblicato: Quèsi d’amòur, Sassuolo, Grafiche Zanichelli, 1986,Foi sècch, Venezia, Edizioni del Leone, 1988,Otèvi, Sassuolo, Comune di Sassuolo, 1994,Segrè, Sassuolo, Incontri, 1998, Ottave, Milano, Garzanti, 2001, Giorni in prova, Roma, Donzelli, 2005, Cespugli, sonetto, su rivista “Il Sassolino” – Speciale Festival Filosofia N°15, Settembre 2006, Del perfetto amore, Roma, Donzelli, 2009, Stanze di confine, Modena, Edizioni Il Fiorino, 2014, Lingua madre, Sassuolo, Incontri, 2016
Per il Teatro ha scritto la trilogia composta dagli atti unici: Sine vinile – o della musica, La detestata soglia – o della vecchiaia, In un futuro aprile – o della comunità),
Paolo Lagazzi, critico e saggista contemporaneo tra i più originali ed eclettici.
Lagazzi si è occupato in prevalenza di letteratura italiana e straniera del Novecento, dimostrando un interesse particolare per gli autori giapponesi.
Ha collaborato anche a diversi programmi culturali della RAI, si occupa di editoria, partecipa come relatore a numerosi convegni nazionali e internazionali. Si è occupato con particolare attenzione della poesia di Attilio Bertolucci, per il quale nel 1981 ha scritto la monografia “ Attilio Bertolucci” per la Nuova Italia e nel 1991 l’ antologia “ Al fuoco calmo dei giorni” edita dalla BUR.
Partendo dal presupposto che Bertolucci sia tra i più grandi poeti del novecento, Lagazzi, in La Casa del poeta. Ventiquattro estati a Casarola con Attilio Bertolucci ( Garzanti 2008) sostiene che l’opera del poeta non sia stata ancora compresa veramente e che vi siano segreti interni che meritano approfondimento, alcuni dei quali mette a fuoco nel suo intimo paesaggio che è “ il cuore del cuore”, come dicono i giapponesi, della sua ispirazione: l’ Appennino, Casarola, le montagne.
Nella raccolta di saggi” La stanchezza del mondo” del 2014, Lagazzi ha scritto anche del poeta Paolo Bertolani, a suo parere “ uno dei più originali poeti dialettali del novecento”.
Daria Menozzi. Regista, autrice e produttrice vive e lavora a Modena. Ha viaggiato fin da giovanissima soprattutto in India e in Cina, realizzando film documentari e video di ricerca. In particolare ha scritto e diretto lavori attorno ai temi della civiltà multietnica e dei rapporti tra nord e sud del mondo. Dal 2004 si occupa inoltre di produzione di film e video d’arte. Nel 2006 realizza il film “Giorni in prova. Emilio Rentocchini, poeta a Sassuolo” il ritratto di uno dei più interessanti poeti contemporanei italiani, Emilio Rentocchini. Presentato al Festival della Poesia 2006, al Festival dei Popoli di Firenze 2007, al Festival della letteratura Mantova 2007, al Med Film Festival 2007, al Festival Libero Bizzarri 2007, dove ha ricevuto una menzione speciale. Nel 2011 per il teatro ha diretto “La detestata soglia” atto unico in commedia di Emilio Rentocchini, messa in scena da Paolo Nori.
Fax 0187/734341 – segreteria@lericipea.













